Dall'atteggiamento ai dubbi in ogni reparto: Grosso, si alza la pressione. Urge una risposta
Probabilmente ce li chiarirà lui stesso tra qualche ora, quando parlerà in conferenza stampa, ma Fabio Grosso avrà certamente almeno un dubbio per reparto in avvicinamento alla sfida col Torino. La sua Fiorentina è partita malissimo e ora che il mercato è chiuso e le voci di corridoio sono sempre meno, riscattarsi e iniziare a macinare punti diventa praticamente un imperativo. A cominciare dalla delicata sfida di domani, contro un avversario in crisi e che sarà tutt’altro che facile da domare.
I dubbi in difesa
Aspettando la conferenza stampa del tecnico, il primo reparto in cui Grosso nutrirà dubbi è sicuramente la difesa. La coppia centrale è da sempre la prima spina dorsale di una squadra e dopo una lunga preparazione estiva, sarebbe d’uopo avere ben chiara la situazione. Invece Grosso ha schierato due tandem diversi in altrettante sfide di campionato, trovando praticamente zero certezze da Dragusin e Ranieri/Pongracic. Stesso discorso sui laterali, dove Valdepenas non ha ancora la titolarità più assoluta e dove Joao Mario e Jimenez non hanno ancora dato le garanzie richieste.
Chi da regista?
Passando al centrocampo i dubbi non diminuiscono, a partire dalla cabina di regia. Due giornate di Serie A e due play maker diversi, anche se l’investimento su Oulai lascia trasparire come sia quest’ultimo il regista indicato dall’allenatore. Fagioli resta comunque in ballottaggio e sulle mezzali c’è un po’ meno di perplessità, con Ndour e Atta ampiamente favoriti anche se le prime due partite non hanno regalato troppe sicurezze.
Il lungo ballottaggio là davanti
Infine l’attacco, quel pacchetto che ora è davvero completo ma destinato a vivere di ballottaggi. A cominciare da quello per la maglia da prima punta: Beto e Pellegrino saranno un dubbio di Grosso per l’arco di tutta l’annata, ma oggi è l’argentino a partire più avanti. Quanto agli esterni del tanto agognato 4-3-3, sulla destra ci sono pochi interrogativi, Mastantuono reciterà da protagonista. Mentre dall’altra parte ci si aspettano le giocate funamboliche di Goncalves, certamente giocatore più pronto all’uso rispetto a Njie.
L'atteggiamento da squadra vera
L’ultimo ingrediente che non riguarda un aspetto tecnico o tattico, utile a presentare la sfida di domani, interessa la tenuta fisica e mentale. La Fiorentina delle prime due giornate è parsa scollata, a tratti remissiva - soprattutto a Roma - e molto confusa sul piano del gioco. Al quattro di settembre può essere in parte comprensibile ma la stagione ha già preso il via e regalare altro tempo rischia di diventare pericoloso. Grosso è chiamato a far rispondere la sua squadra soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento.


