Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Fiorentina, Vanoli: "Questa squadra mi entusiasma. Sono innamorato di Firenze e voglio farla sognare"

Fiorentina, Vanoli: "Questa squadra mi entusiasma. Sono innamorato di Firenze e voglio farla sognare" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Lorenzo Di Benedetto
autore
Lorenzo Di Benedetto
Oggi alle 16:25Serie A

Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del club, dopo il suo ritorno a Firenze: "Sapete quanto sia legato a questa città, a questa tifoseria e a questo ambiente, ho vissuto una gioia importante da giocatore e l'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ma nel calcio bisogna guardare avanti, c'è una nuova pagina bianca da scrivere, siamo partiti con il piede giusto e adesso dobbiamo continuare a metterci tante cose belle".

Lei è innamorato della Fiorentina.
"Come fai a non essere innamorato di Firenze. Sono arrivato con gioia la prima volta e adesso con entusiasmo ed energia. Firenze chiede tanto, io sono un grande lavoratore che vuole arrivare a grandi obiettivi".

Ha voglia di dimostrare e vuole insegnare ai ragazzi come conquistare la piazza?
"Penso che sia il primo obiettivo per una squadra giovane e rinnovata. I ragazzi devono sapere cosa vuole e cosa cerca Firenze. A Venezia siamo andati bene, siamo un gruppo di talento ma come ho detto alla squadra il talento non è niente se non si corre per i compagni. Poi ho detto ai giocatori che Firenze non si innamora solo dei risultati ma anche dello spirito che vede in campo".

Si è visto già all'esordio a Venezia.
"Ho avuto la fortuna di giocare in grandi club e di lavorare con grandi allenatori e quello che ho imparato è che per vincere bisogna essere squadra. Questo gruppo ha talento, dobbiamo arrivare velocemente a imparare a essere uniti. Non dobbiamo guardare il risultato ma la strada, l'obiettivo è diverso rispetto all'anno scorso, è stata fatta una rivoluzione e sta a me indirizzare i calciatori a essere una squadra".

Se si guarda indietro qual è il suo pensiero?
"Mi è rimasta un'esperienza ma Paolo Vanoli non si guarda mai indietro. Lo fa solo per migliorare gli errori. Quando si inizia un nuovo campionato inizia una nuova storia. Lo ha detto anche il direttore Paratici: quando si fa una rivoluzione preferisco arrivare un anno decimo, undicesimo o dodicesimo ma avendo posto le basi per il futuro. Sono molto d'accordo, è iniziata una nuova era per riportare la Fiorentina in alto".

Che Fiorentina ha ritrovato?
"Una Fiorentina cambiata e un Vanoli cambiato, carico e con grande energia. Questa squadra mi entusiasma e ha una proprietà che Firenze non deve farsi scappare. Mi hanno sempre sostenuto e sono sempre vicini alla squadra. Non dobbiamo guardare solo gli investimenti economici, che ci sono stati, ma conta anche tutto il resto. La strada è lunga, non ci dobbiamo esaltare. Forse a Firenze manca un po' la parola 'equilibrio' ma è anche il suo bello. Avremo alti e bassi, i giovani non possono essere subito maturi, ma se giocheremo come a Venezia conquisteremo il pubblico".

Serve pazienza per arrivare in alto?
"Più che pazienza ci vuole equilibrio. I giovani possono avere alti e bassi e all'interno di un progetto totalmente cambiato, dove ci sono tanti giovani, bisogna saper accettare che durante l'anno ci saranno periodi no. Qui dovremo trovare l'equilibrio. Starà a me dare un'identità alla squadra".

Cosa pensa di come la proprietà segue la squadra?
"La bellezza di questa famiglia è che oggi si è ributtata al 300% in questo club, per regalare qualcosa ai tifosi. Lo ha dimostrato con il mercato e con la loro presenza e senso di appartenenza. Con Giuseppe e Catherine ho sempre avuto un ottimo rapporto, mi hanno sempre sostenuto e mi hanno riaccolto con un grande abbraccio".

Non è poco in un calcio dove ci sono sempre più fondi e meno società di un tempo.
"Io sono tornato con entusiasmo anche per regalare loro una gioia. Hanno fatto investimenti importanti e se lo meritano".

Cosa augura alla piazza di Firenze?
"Di credere in questo nuovo progetto. Tutti i club passano momenti difficili, noi li abbiamo superati insieme. Se guardo all'anno scorso i tifosi sono sempre stati vicino a noi, a volte è chiaro che possano uscire delle frustrazioni, il campo è sempre sinonimo di tutto ma ho visto anche quest'anno, da casa, l'entusiasmo che Firenze aveva ritrovato. L'entusiasmo è una base importante per i giovani, poi serve sia bastone che carota ma possono essere motivati proprio da questo entusiasmo".

Tanti tifosi si sono affezionati a lei?
"Mi fa piacere, cerco di far vedere quelle che sono le mie qualità. Lavoro e sacrificio sono alla base, io vivo un'avventura. Firenze è esigente, un allenatore non deve farsi trasportare ma io dovevo portare la barca in porto. Sapevo che la Fiorentina stava iniziando qualcosa di nuovo, con un nuovo direttore sportivo. il tributo della gente l'anno scorso è valso più di un contratto e dei soldi. Io lavoro per i sogni e per renderli realtà dobbiamo lavorare".

Oggi siamo a parlare di un progetto importante.
"Vorrei dimenticare e guardare aventi ma comunque ci sono delle fotografie che rimangono impresse per la vita e quella dello scorso anno quando salutato i tifosi, quando la rivedo mi emoziona tanto. Perché Firenze ha capito cosa era stato fatto e quello che io cercavo di far capire durante l'anno. Quella foto l'ho messa sulla scrivania, è il rapporto che ho io con questa città".

Pensa già al Pisa?
"Sì, certo. È un derby e abbiamo un trofeo, quest'anno uno solo, la Coppa Italia. Dobbiamo giocare tutte le partite al 100%, abbiamo una rosa valida e competitiva in tutti i ruoli. Quella di domani sarà una partita che non dovremo sbagliare, siamo già focalizzati".

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile