Dal Crystal Palace alla coppa Italia: Vanoli e un obiettivo improponibile nella passata stagione. Verso il Pisa si scaldano Christensen e Gonçalves
C'eravamo lasciati in una serata amara, con anticipo sulla tradizione che aveva sempre visto la Fiorentina arrivare a ridosso della vittoria finale europea con due finali consecutive e una semifinale. Erano i tempi in cui Kean, alle prese con le terapie per una tibia malandata, nemmeno era partito per Londra, e di lì a poco il Crystal Palace capace di eliminare i viola nei quarti di finale avrebbe vinto l'ultima edizione di Conference League.
Un rammarico da cancellare
Oggi che Vanoli è tornato sulla panchina il primo comandamento è quello di non guardarsi alle spalle o ripensare al passato, ma è chiaro che l'avventura europea dell'anno scorso resta un rammarico che il tecnico vorrà cancellare. Perché qualche mese fa la squadra era impegnata nella difficile risalita per la salvezza, e perché il gruppo attuale ha le potenzialità per fare tutt'altro cammino in campionato. Anche a dispetto del ritardo di 3 sconfitte accumulato in avvio di stagione.
L'obbligo di puntare sulla coppa Italia
Per questo motivo la sfida di domani al Franchi con il Pisa rappresenta un'altra grande occasione per Vanoli, oltre quella di guidare la Fiorentina in campionato verso lidi che l'anno scorso erano impossibili da inseguire. Al netto di avversari che con il proseguio della competizione potrebbero essere più attrezzati delle rivali europee di Conference, Napoli in primis visto che superare il Pisa significherebbe andare a giocare al Maradona a dicembre, puntare sulla coppa Italia è già un obbligo per tutto il club, pur in un anno di ripartenza.
Gonçalves in cerca di maggior minutaggio
Perciò reclamano curiosità anche le scelte che il tecnico effettuerà in vista della sfida di domani, al netto di un Christensen favorito su De Gea e contando che già molti dei nuovi sono scesi in campo a Venezia. Degli 11 titolari di venerdì 7 sono arrivati in estate, altri 3 sono subentrati mentre solo Valdepenas, Joao Mario e Oulai devono trovare minuti dall'arrivo di Vanoli. Un'occasione anche per loro, dunque, senza contare quel Gonçalves ancora non pronto in termini di condizione ma probabilmente destinato ad aumentare il minutaggio dopo l'ingresso di venerdì sera nel finale di gara.


