Nazionali viola, un tour de force molto preoccupante. Masta e Dragusin tornano il 7 ottobre
La domanda nasce spontanea, come diceva tanti anni fa Antonio Lubrano, vecchio conduttore della Rai: che Fiorentina vedremo alla ripresa del campionato, il dieci ottobre? In teoria Vanoli avrebbe la possibilità di lavorare a trecentosessanta gradi sul piano tattico e se necessario su quello atletico, ma la realtà è diversa e ci mette di fronte alla partenza di otto calciatori sparsi per il mondo per giocare con le loro nazionali. Solo per parlare del tanto discusso centrocampo, almeno fino al 6 ottobre Vanoli non potrà riavere contemporaneamente Oulai, Fagioli e Ndour. E allora che tipo di prove potrà fare in tre giorni? E soprattutto poi ci saranno inevitabilmente da considerare le condizioni in cui i vari calciatori torneranno a Firenze dopo una serie di partite molto ravvicinate.
Mastantuono l'ultimo a tornare
Scorrendo gli impegni dei vari calciatori viola è certamente Mastantuono il più "a rischio" per la partita contro il Genoa. L'Argentina dovrà giocare tre partite, con Bolivia, Burkina Faso e Benin: quest'ultima gara è in programma il 6 ottobre al Monumental di Buenos Aires. Ecco, stando così le cose il diciannovenne sudamericano dovrebbe essere di nuovo al Viola Park nella tarda serata del sette ottobre (ma con il fuso da smaltire) a due giorni dalla sfida con il Genoa. Si dirà che per un giovane non sarà così problematico recuperare velocemente (a Batistuta in età leggermente più avanzata capitava di scendere dall'aereo, andare in campo e segnare ma era appunto Bati) però c'è da chiedersi che tipo di apporto potrà dare alla squadra.
Beto il primo a rientrare
L'attaccante ex Udinese sarà impegnato solo in due partite con la Guinea, per le qualificazioni alla coppa d'Africa, contro la Tanzania e contro la Nigeria, quest'ultima il 29 settembre. Dunque Vanoli avrà una decina di giorni per stabilire chi scegliere tra lui e Pellegrino. Anche Oulai intorno al cinque ottobre dovrebbe essere pronto ad allenarsi al Viola Park considerato che l'ultima delle tre partite con la Costa d'Avorio la giocherà il 3 ottobre contro il Camerun (amichevole). A proposito di centrocampisti andrà tenuto d'occhio Fagioli e ci sarà da capire anche quante partite giocherà visto che per l'Italia sono in programma ben quattro gare, valide per la Nations League, l'ultima con la Turchia a Bologna il 5 ottobre. Ndour invece in Under21 è atteso da due sfide contro Armenia e Polona (il 5 ottobre) valide per le qualifcazioni agli Europei. Anche Dragusin con la Romania potrebbe essere sottoposto ad un notevole tour de force: sono quattro le partite della sqaudra allenata da Hagi, valide per la Nations League: contro Svezia, Bosnia, Polonia e ancora Svezia, quest'ultima il 5 ottobre. Proprio ora che sta entrando in forma, per Dragusin potrebbe davvero essere un vantaggio giocare così tanto? Ammesso che sia sempre titolare, ovviamente. Anche Pongracic con la Croazia è atteso da ben quattro gare, di cui l'ultima il 6 ottobre contro la Spagna. Previste invece due sfide per la Svezia Under21 di Njiè, l'ultima il 5 ottobre. Insomma. come si può intuire i vari nazionali viola saranno impegnati in queste tre settimane in veri e propri mini campionati. Tra partite e lunghi viaggi Vanoli dovrà valutare attentamente le scelte da fare. Per ripartire subito col piede giusto perché poi il calendario in venti giorni mette la Fiorentina di fronte a Genoa, Como, Inter e Atalanta.


