Ndour, una rete da 70 metri che ha tolto il prosciutto dagli occhi. I meriti di Pradè e il veto di Paratici. Ma adesso serve un rinnovo (come fatto a Ranieri)
Andrea Giannattasio
Improvvisamente, tanti a Firenze si sono accorti che Cher Ndour sa giocare anche a pallone. Oibò!, si esclamava un tempo. Eppure non serviva certo un gol da 70 metri per levarsi il prosciutto dagli occhi e capire che il centrocampista viola, che quando nel gennaio 2025 è arrivato in riva all’Arno aveva già girato mezza Europa tra Portogallo, Francia e Turchia, fosse un giocatore di ottime qualità. Lo aveva già dimostrato quando giocava nel vivaio del Benfica (dove ha vinto la Youth League) e lo ha confermato anche in maglia viola con la quale, salvo momenti nei quali non è stato un punto fermo, è quasi sempre stato schierato titolare da tutti i tecnici che lo hanno avuto: da Palladino a Vanoli, passando per Grosso e il ct della Nazionale Under-21 Baldini, la figura assieme all’attuale tecnico gigliato a cui Ndour deve tanto se non tutto della sua recente esplosione.
Un plauso (tra i disastri) a Pradè
I dati di Transfermarkt non sono la Bibbia né vanno presi per oro colato eppure offrono un’ecumenica unità di misura per dare valore in termini economici a tutti i giocatori di calcio del mondo. Oggi Cher Ndour, secondo il noto portale, varrebbe 20 milioni di euro almeno. Viene da sorridere se si pensa che, quando la Fiorentina lo ha comprato quasi due anni fa, lo ha prelevato dal Psg per 5 milioni più il 50% sulla futura rivendita a favore dei francesi, che hanno dimostrato di essere stati decisamente lungimiranti in questo tipo di trattativa. A noi piace essere onesti nelle nostre valutazioni e così come nei mesi scorsi siamo stati severi nel giudicare l’operato (catastrofico) dell’ex ds viola Daniele Pradè nel corso delle ultime sessioni, stavolta ci sentiamo di fare di tutto cuore un plauso all’ex dirigente della Fiorentina per l’acume con il quale ha deciso di portare a termine mesi fa l’operazione Ndour. Se oggi il club dei Commisso ha in rosa un talento - ancora in parte molto grezzo - come il classe 2004, è merito suo.
Adesso un nuovo contratto
L’attuale area tecnica viola ne è ben consapevole ed è per questo che prossimamente avvierà le operazioni per estendere il contratto del giocatore. O meglio, per adeguargli il contratto visto che l’attuale accordo di Ndour con la Fiorentina scade nel 2029 e di fretta non ce n’è. Il centrocampista tuttavia percepisce “appena” 600mila euro netti (è lo stipendio di quando è arrivato a Firenze due anni fa) e ci sono già oggi squadre che sarebbero pronte a garantirgli anche più del triplo del suo attuale salario. Tra queste, la Juventus che già in estate si era interessata al calciatore. Trovando però il muro viola: non è un mistero che Fabio Paratici - che, se avesse potuto, avrebbe venduto chiunque della rosa della scorsa stagione - aveva posto un unico veto durante lo scorso mercato, ovvero la cessione di Ndour. Ecco, da qui si riparta e - alla luce anche del recente abbattimento del monte ingaggi pari al 25% (è passato da 81,5 milioni lordi della scorsa stagione agli attuali 61,5) si trovi il modo di blindare il prima possibile "mister 70 metri".
Ranieri, una firma meritata
A proposito di rinnovi: è notizia dell'ultim'ora che Luca Ranieri ha prolungato il suo contratto con la Fiorentina fino al 2029 con opzione fino all'anno successivo a favore della società. Un gran bel riconoscimento per un giocatore che per la maglia viola ha dato sempre tutto. E che in poco tempo ha vissuto qualificazioni europee, finali e lotte per la salvezza, ha indossato la fascia da capitano e ha provato quanto sia stata amara la successiva degradazione. Insomma, in 164 presenze (senza contare quelle con il settore giovanile), ha testato di tutto e di più. Il suo viaggio in riva all'Arno, però, continua.


