Vanoli in conferenza: "Atta out: ha un sovraccarico all'addome. Mastantuono pronto per giocare. Ndour da Nazionale maggiore"
Andrea Giannattasio
Vigilia di campionato in casa Fiorentina. A un giorno dalla gara contro il Genoa (in programma domani allo stadio Luigi Ferraris di Genova alle ore 15) il tecnico viola Paolo Vanoli ha preso la parola dal media center del Viola Park per introdurre tutti i temi legati alla gara contro i rossoblù, che nell'ultimo turno prima della sosta sono stati sconfitti 2-1 dal Parma. Ecco le parole dell'allenatore nel consueto LIVE di Firenzeviola.it:
Che Fiorentina si aspetta e vuole dopo la sosta?
"Il campionato è iniziato da quando ho messo il piede qui. Quello di domani sarà un altro test e sarà importante perché arriva dopo una sosta molto lunga. Sono contento perché ho seguito i ragazzi da lontano e li ho visti carichi e vogliosi di fare qualcosa di importante per noi. I Nazionali sono tornati tutti in buone condizioni e la sosta in generale ci ha portato buone notizie, a parte Pongracic che forse ha giocato poco".
Ci sono delle criticità nella squadra? Atta come sta?
"Con Atta ci siamo seduti assieme allo staff medico: ha un sovraccarico funzionale all'addome. Io voglio un giocatore al 100% perché è un elemento molto importante. Era un mese da inizio anno che faceva alti e bassi e abbiamo deciso di rallentare il suo lavoro per averlo al 110% quando rientrerà. Domani non ci sarà. I tempi di recupero? Meglio non dirli, non si sa mai".
Questa squadra ora la sente più "sua"?
"L'ho sentita già mia fin da quando sono tornato qua. Io ho semrpe detto che questa è una squadra telentuosa che, come dicono i dirigenti, avrà una prospettiva futura. E' un gruppo che mi stuzzica".
Come sta Mastantuono? Può giocare domani?
"Come tutti quelli che sono convocati, è pronto per giocare, come tutti i giovani che sanno recuperare velocemente: lui mi ha impressionato. Chi andrà in campo se lo meriterà, abbiamo fatto con lui un percorso di recupero preciso. Ma ho un gruppo su cui posso contare".
Gonçalves è migliorato sotto l'aspetto fisico?
"Sicuramente la sosta gli ha fatto bene, ma ora come ora non ci sono più delle riserve. Lui è un grande professionista, si vede che ora è una persona cambiata. Tutti devono essere pronti in un campo difficilissimo come quello di Genova".
Cosa pensa del Genoa?
"I punti non dimostrano il vero valore della rosa di De Rossi. Marassi è uno degli stadi più difficili da dove portar via punti. Ho detto ai ragazzi che dovremo giocare più partite all'interno dei 90' di domani. Sappiamo benissimo la loro situazione e come verrà trascinato il Genoa dal pubblico: questo sarà un altro step per la nostra crescita".
Il ballottaggio tra Viery e Valdepenas è ancora aperto?
"E' una fortuna per ogni allenatore avere dei ballottaggi: questi ballottaggi servono anche ai giocatori per crescere. Col Napoli mi è piaciuto molto come Valdepenas ha capito la gara che doveva fare appena entrato. Ma anche Viery aveva iniziato bene".
Come valuta le prove di Fagioli in Nazionale?
"Intanto sono molto felice per lui e per Ndour. Per le prove che hanno fatto. Un giocatore intelligente può giocare in tanti ruoli e Nicolò lo ha dimostrato sia con noi che con l'Italia. Adesso arriva il difficile: deve essere continuo, deve crescere e dimostrare di voler diventare più forte".
Una sosta così lunga può essere un vantaggio o uno svantaggio?
"E' stata una novità per tutti noi. Prima di dire se ci porterà vantaggi, dovremo vedere le risposte sul campo. Noi abbiamo studiato tanto... ma è stata una sosta lunga che personalmente non mi è piaciuta molto perché è stata troppo dilatata e se ne sono andati via molti giocatri. Sarebbe opportuno valutare con le Nazionali come hanno valutato questo lungo stop".
Come ha ritrovato Dragusin dopo l'esplusione con la Romania?
"Io non mi stacco mai dai miei giocatori, li seguo sempre anche in Nazionali: guardo sempre tutte le loro partite. Quando è stato espulso, l'ho chiamato per capire come avrebbe reagito all'errore. Ha tirato su la testa e si è presentato con una carica emotiva importante".
Nel centrocampo di domani cosa cerca? Equilibrio o aggressione?
"Sceglierò in base a quello che possiamo fare meglio".
In questa sosta è riuscito a trovare quell'equilibrio che cercava?
"Quando c'è un processo di miglioramento, non si risolvono i problemi in un attimo. Questa squadra può diventare "squadra vera" ma all'inizio gli alti e bassi ci saranno sempre. Nel futuro dobbiamo costruire delle idee, ci stiamo lavorando tanto".
Come commenta il rinnovo di Luca Ranieri?
"Luca è "la Fiorentina". Sta qui da 13 anni, è un destino che nel momento che sono tornato qua abbia fatto questo rinnovo. L'ho sempre ritenuto "la Fiorentina" sotto tutti gli aspetti. Deve essere orgoglioso di quello che sta facendo. Lui ha dimostrato sempre il suo valore. Io sono un po' romantico ma mi sento di dire che si è meritato tutto questo. Ha dimostrato che non serve la fascia di capitano per essere un leader della squadra".
Ndour ha stupito tutti con quel gol da 70 metri. Come lo ha ritrovato?
"Oggi lo ha provato in allenamento e non ha funzionato... (ride, ndr). Ha fatto un gol strepitoso, a conferma del coraggio che ha di provare. La sua crescita esponenziale è sotto gli occhi di tutti, da quando ci sono io. La mia esperienza nel settore giovanile mi è servita per capire che non si può giudicare subito un giocatore. Spero che vada presto in Nazionale maggiore, se lo meriterebbe. Ora si deve levare la maglia numero 10 e rimettersi la 8, perché deve correre".


