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Oulai, la piazza lo invoca ma Marassi lo boccia: con Fagioli (per ora) la coppia non va

autore
Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it
Oggi alle 16:00Copertina
autore Andrea Giannattasio
12.10.2026 16:00Copertina
L’ivoriano chiude dopo appena un tempo la sua prima da titolare in campionato con Vanoli: i numeri raccontano un’intesa con l'ex Juve tutta da costruire

Invocato sugli spalti, smarrito sul campo. La prima vera prova di Christ Oulai accanto a Nicolò Fagioli ha lasciato, di fatto, solamente interrogativi. A Genova, per la seconda volta nella gestione Vanoli dopo la gara di Coppa Italia con il Pisa, l’ivoriano è partito titolare. È stato il debutto dall’inizio in campionato con il nuovo tecnico, ma l’occasione si è esaurita all’intervallo: 45' di scarso apporto, senza incidere nella costruzione e senza garantire protezione quando il pallone passava al Genoa. La poca esperienza in Serie A ha pesato, certo. Ma a Marassi il problema è sembrato riguardare soprattutto la collocazione del giocatore e la sua capacità di trovare una funzione dentro un centrocampo che ha faticato nei primi minuti a reggere l’urto rossoblù.

Una mezzala che gioca da trequartista

Nel dopogara Vanoli ha spiegato la scelta con la necessità di avere una mezzala in più, capace di limitare Frendrup. La mappa di calore di Oulai, però, restituisce l’immagine di un impiego diverso: l’ex Trabzonspor ha frequentato soprattutto zone avanzate, da trequartista, occupando prevalentemente il centrosinistra. Una distanza tra compito previsto e posizioni effettive che aiuta a leggere il suo primo tempo. L’85% di precisione nei passaggi rappresenta un dato discreto, ma non basta a sostanziare una prestazione utile. Sono soprattutto le cifre dei duelli a pesare: uno solo vinto a terra su quattro e nessuno a livello aereo, con un unico vero contributo difensivo. Numeri che accompagnano la sensazione di un giocatore spesso fuori posizione, in ritardo nelle letture e costretto anche a spendere un cartellino giallo.

Con Fagioli l’intesa è ancora tutta da costruire

La richiesta di una parte consistente della tifoseria durante la lunga sosta di campionato era stata chiara: vedere Oulai in campo, concedergli spazio per misurarne il talento. La risposta di Genova, per adesso, è stata insufficiente. Non una sentenza sulle qualità dell’ivoriano, ma un segnale sulla sua (poca) maturità e sulla (fin qui scarsa) complementarità con Fagioli, tutta ancora da dimostrare. Le cautele manifestate prima da Grosso e poi da Vanoli hanno trovato così una spiegazione concreta: inserire Oulai non significa automaticamente aggiungere equilibrio o soluzioni. Una lezione anche a una parte della piazza che, se non altro, adesso è stata accontentata.

per Firenzeviola.it

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