Difesa svagata e difetti strutturali, la strada è ancora (parecchio) in salita
Tommaso Loreto
Le premesse sembravano finalmente diverse. La scelta del tecnico di affidarsi alla qualità di Gonçalves, la prima mezz'ora di gioco di una Fiorentina che se la stava giocando alla pari contro un Como ormai collaudato. Poi le amnesie difensive e ancora una reazione materializzata dall'inaspettata doppietta di Pongracic, ma anche stavolta la morbidezza della linea mediana che favorisce le ripartenze degli uomini di Fabregas che chiudono il conto. Un'altra domenica in fondo alla classifica è presto spiegata.
Fase difensiva horror
Insomma c'era di che augurarsi qualcosa di diverso, non fosse stato per l'uno-due del Como dove alla rabbia per l'eventuale fallo subito da Gonçalves nell'azione del gol di Liberali si aggiunge lo stupore per come, di nuovo, la difesa resti piantata sul gol di Nico Paz. Vanoli ex difensore nonché uomo di fiducia per la fase difensiva di Conte non riesce ancora a risolvere un problema che pare cronico, e non a caso oggi con 17 gol al passivo in 7 partite di campionato la fragilità davanti a De Gea diventa insostenibile (tanto più se il portiere spagnolo mette del suo sul terzo gol di Douvikas)
Linea mediana troppo morbida
Nel mezzo c'è anche una linea mediana troppo poco muscolare, nella quale Gonçalves in avvio di gara disegna tocchi importanti, che alimentano altrettante occasioni da rete come quelle di Njie (oggi sprecone) o Fagioli, ma senza garantire troppa copertura, e alla fine l'azione del gol che chiude il conto, con una ripartenza di Nico Paz che nessuno frena, è l'emblema di una lacuna evidente a centrocampo che nel mercato estivo meritava di essere colmata e che oggi deve necessariamente trovare una sua quadra con Oulai, per inciso rimasto 90 minuti in panchina.
In cerca di riferimenti
Insomma dal quinto stop stagionale esce una Fiorentina che a livello caratteriale una reazione l'ha mostrata, ma che al pari di qualche dubbio sul cambio di Mastantuono qualche perplessità la lascia pure per com'è stata costruita. Senza un vero e proprio riferimento in mezzo al campo che assicuri anche una certa personalità, tanto più nella gestione di determinati momenti della partita. Più o meno quelli in cui il Como è riuscito a far sua la partita concretizzando sotto porta come ai viola non è riuscito.


