Calamai: "Da quando si sono divisi Marotta ha continuato a vincere, Paratici no"
Redazione FV
Sulle pagine di Tuttomercatoweb.com c'è spazio per un'analisi di Luca Calamai in merito alla sfida a distanza tra Giuseppe Marotta e Fabio Paratici, rispettivamente oggi dirigenti all'Inter e alla Fiorentina: "Credo che la fantastica cavalcata con la Samp sia la storia che li ha emozionati di più - scrive Calamai. Giuseppe Marotta a quei tempi era un Direttore emergente. Un uomo che era partito dalla gavetta ma che aveva avuto l'umiltà di imparare il mestiere seguendo figure di riferimento del calcio italiano, a cominciare da Adriano Galliani. Fabio Paratici, invece, aveva appena chiuso un'onesta carriera da calciatore. Buona qualità ma non un fulmine di guerra. Il mondo del pallone però lo aveva stregato. E Marotta e la Samp gli avevano servito su un piatto d'argento la possibilità di vivere una seconda vita da dirigente a caccia di talenti. In Italia e nel mondo. Con la coppia Marotta-Paratici quella Samp passa dalla Serie B, alla Champions. Regalando magie in attacco con la coppia Cassano-Pazzini".
Poi, dopo aver ripercorso le vittorie con la Juventus, si arriva agli anni dopo i bianconeri: "Da nemici dichiarati Marotta e Paratici hanno imboccato strade diverse. Il primo ha continuato a vincere, stavolta con la maglia dell'Inter. Scudetti a raffica in campo e anche scudetti a raffica a livello di bilancio visto che la società nerazzurra anno dopo anno ha migliorato una situazione di bilancio ad altissimo rischio. Marotta è Presidente e Amministratore Delegato. Paratici è uscito dalla Juve, non è riuscito a imporsi nel Tottenham (durante il suo periodo inglese è incappato anche in una pesante squalifica) e ora dopo grandi investimenti estivi si specchia sofferente in una Fiorentina penultima in classifica. [...[ Paratici ha una voglia matta di beffare il suo amico-nemico e di rilanciare se stesso nel calcio europeo proprio attraverso la Fiorentina dei Commisso. Per dimostrare a tutti che lui è un numero uno anche senza avere Marotta a proteggerlo" .


