Beto, che delusione. Un investimento da 18 milioni che non rende
Lorenzo Marucci
Pensi a Beto e ti torna in mente quello dell'Udinese, carico, battagliero, capace di tenere in ansia le difese avversarie. Vedi quello di oggi e sembra un altro giocatore, di quelli che non incidono per nulla. Doveva essere uno degli attaccanti in grado di non far rimpiangere Kean. O meglio: in teoria, secondo quanto spiegò il ds Paratici prima del match con la Roma, doveva anche essere meglio dello stesso Kean perché chi sarebbe arrivato doveva avere questi requisiti. In teoria, appunto: oggi, dopo otto giornate di campionato, ci si chiede se quello di Beto sia stato l'investimento più deludente della campagna acquisti.
Costo elevato e per ora resa totalmente insufficiente
E' stato pagato 18 milioni e fino a questo punto della stagione è apparso ancora indietro di condizione, macchinoso, a volte a caccia - senza successo - del numero ad effetto (vedi le rovesciate tentate nelle precedenti partite almeno tre volte) ma anche purtroppo dannoso. Ieri, quando è entrato, aveva il compito quanto meno di tener palla e guadagnare qualche fallo per far rifiatare la squadra. E invece da una sua palla persa malamente è nato il gol del pareggio dell'Inter da parte di Thuram. Quello che preoccupa è anche la sensazione che in questo momento non 'senta' minimamente la porta. Al di là delle partita di ieri, nelle gare precedenti non è mai stato capace di crearsi un'occasione da rete.
Testa bassa e pedalare
La ricetta per Beto l'ha data Vanoli. Non sappiamo se effettivamente ci sia bisogno che il tecnico faccia lo psicologo. Di sicuro è un giocatore che va recuperato in fretta perché in questa Fiorentina c'è un'assoluta necessità dei gol degli attaccanti (altrimenti di questo passo occorrerà un rinforzo a gennaio anche per questo ruolo). Vanoli comunque in Beto ci aveva creduto parecchio all'inizio tanto che alla sua prima di campionato, a Venezia, gli aveva assegnato la maglia da titolare. Cosa che poi è successa un'altra volta con il Genoa, in un pomeriggio da dimenticare (sostituito dopo 65 minuti). In campionato l'ex udinese ha messo insieme sei presenze - due appunto da titolare - per un totale di 181 minuti. Zero i gol, un assist (o simil assist per come si è sviluppata l'azione) con il Venezia per il gol di Mastantuono. Definire il quadro deludente forse rende solo parzialmente l'idea.


