Vanoli in conferenza: "Oggi ho visto una grande Fiorentina. Con Beto devo fare lo psicologo"
Redazione FV
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa da San Sirto dopo la sconfitta contro l'Inter. Queste le sue parole:
Serve più essere allenatore o psicologo in questo momento? "È giusto che ora il clima sia duro, fino al 90' eravamo avanti, però l'inter è questa. Abbiamo fatto una grande partita con grande atteggiamento e mentalità. Abbiamo avuto occasioni per fare il 2-0 e chiuderla. Dispiace, siamo arrabbitati ma questa è la strada giusta. Io ho visto una grande Fiorentina, questa ripeto è la strada. Il dispiacere che hanno i ragazzi è giusto, si meritavano altro dopo il Como. Ora si deve guardare avanti".
Che strategia aveva in mente dopo il vantaggio? "Il cambio della difesa a tre era per fare male a loro sulla destra. Con due giocatori freschi sulla destra pensavo di fargli più male. Se Gnonto fa gol sui cambi non si dice niente, questo è quello che ho pensato quando ho messo i due. Le cose poi non sono andate ma dobbiamo essere lucidi e guardare a quello che abbiamo fatto. I ragazzi devono restare tranquilli".
Su Beto e le responsabilità sul gol dell'1-1: "La squadra è nuova, dispiace che devo fare lo psicologo con un giocatore importante che deve diventare più forte mentalmente, deve essere bravo a mettersi testa bassa e pedalare, abbiamo bisogno di tutti. Dopo il gol di Thuram l'ho visto dispiaciuto. Pongracic ha fatto una grande gara. Valdepenas fino al rigore ha giocato bene, può diventare un giocatore importante sulla sinistra. Como e oggi hanno messo un mattone importante. Dispiace per oggi ma dobbiamo guardare avanti".
Lei ci aveva detto che la squadra non doveva vedere la classifica. Perché però oggi non si deve guardare all'obiettivo salvezza? "Io ho detto che è una squadra diversa da assemblare. Questi ragazzi oggi devono guardare avanti. Poi se ci sarà da salvarsi si dovrà guardare ai quaranta punti per farne di più. Oggi però non è che avete visto una Fiorentina che non voleva fare risultato. Nel rifare il percorso il lavoro mi deve trovare il vestito giusto. Questa è la bellezza del mio lavoro. Ho sempre detto che non guardo dietro ma guardo avanti":


