La Fiorentina recupera e passa avanti, ma non basta: con l'Atalanta finisce 2-2
Ludovico Mauro
Vanoli non va oltre l'intervallo per effettuare la prima mossa e si gioca subito la carta Oulai, gettato nella mischia al posto di Fagioli. E proprio l'ivoriano perde subito un pallone sanguinoso, ma è il preludio a una serie di azioni che portano la Fiorentina al pareggio: passano pochi giri di lancette che Jimenez conferma l'ottimo momento e pennella un cross al bacio per Njie, pescato di testa sul secondo palo: lo svedese incorna per l'1-1.
Sale quindi l'impeto degli attacchi viola, sempre più frequenti e rabbiosi. Tanto che nel giro di poco arriva il raddoppio, con Joao Mario che riscatta il mezzo errore sul gol bergamasco e, complice una deviazione, porta la Fiorentina sul 2-1. Da quel momento, i viola cercano con insistenza il terzo gol per chiudere la partita, ma è l'Atalanta a rifarsi sotto: Zalewski si infila in area, si accentra sul sinistro e trova un bel mancino tagliente sul primo palo, che vale il 2-2.
Scorre così l'ultima fase di gara, fatta di due squadre che continuano a ribattersi colpo su colpo a vicenda. Non arrivano occasioni clamorose e al triplice fischio Fiorentina e Atalanta si spartiscono la posta in palio. Per i viola è un buon punto, in una partita in cui non si può dire che la squadra di Vanoli non abbia provato a vincere, ma la classifica continua a stridere.


