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Vanoli in conferenza: "La sosta mi ha tolto mentalmente Ndour, Fagioli e Oulai. Gonçalves da esempio"

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Redazione FV
Fonte: Andrea Giannattasio
Oggi alle 21:44Primo Piano
autore Redazione FV
02.11.2026 21:44Primo Piano

Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa dopo Sassuolo-Fiorentina terminata 2-4. Queste le sue parole: "Intanto ringrazio il pubblico e i tifosi, avere così tanta gente di lunedì sera a Reggio Emilia è bellissimo, gli diciamo grazie e gli regaliamo la vittoria che volevamo regalargli già con l'Atalanta. Io non mi sono mai tirato indietro d aquando sono qua, poi tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, e serve lavorare per trovare gli equilibri. Io non mi tiro indietro e cerco di fare il meglio che posso. Faccio i complimenti a chi è entrato che ha risposto presente e ha messo in difficoltà l'allenatore. Era da tre agre che ci mancava poco per vincere. Dobbiamo trarre grande auotstima ma c'è tanto da lavorare. Non si può prendere anche stasera due gol. Il primo tempo me lo aspettavo tra squadra impaurite. Avendo in mano una squadra giovane è difficile recuperare mentalmente. Passo avanti nella maturazione, la squadra mi stuzzica e io farò il mio meglio per trovare il vestito che ci faccia vincere prima che divertire. Stasera siamo stati bravi a rimanere in partita".

Ora serve continuità, è d'accordo? E come sta Njie? "La scintilla era per l'autostima e il morale. Il secondo tempo di Geniva, Como e Inter, io vedevo il bicchiere mezzo pieno. Oggi è stato fatto un passo. Abbiamo incontrato squadre forti dimostrando di potercela fare. . Noi siamo la Fiorentina, dobbiamo portare la Fiorentina in alto. Njie sta bene".

Qual è la gestione che sta avendo di Gonçalves? "La scorsa sosta ho recuperato alcuni giocatori ma altri li ho persi, e parlo di Ndour, Fagioli e Oulai. Questa sosta starò molto attento a tutto. I giovani magari alle volte sono come dei figli e gli devi fare sia la carezza che lo schiaffetto. Ndour con il gol da centrocampo si è un po sentito così, alla pari di Fagioli che aveva la dieci dell'Italia e così come Ouali. Oltre loro ho perso anche Pongracic che poteva magari stare al Viola Park a fare preparazione. Chi è rimasto ora da i frutti. Pedro ho sempre detto la mia, anche se sono stato criticato, ma il problema è che all'interno c'è una squadra. Bisogna mettere un giocatore nelle condizioni di fare bene, bisogna costruire. Io ho due terzini offensivi, è bello, mi piace, ma dobbiamo imparare a essere squadra nelle due fasi. Posso giocare anche con tutti ma questi tutti per 90 minuti devono imparare a fare la fase difensiva, magari in una maniera diversa, riaggredendo e tenendo la palla, però stasera penso che un mattoncino lo abbiamo visto. Io ho detto ai ragazzi di prendere Joao Mario come esempio, inveve di guardare i social sul telefonino. Pedro è entrato 5 minut la volta scorsa, si è presentato andando ancora più veloce la prossima volta, i giovani dovrebbero guardare questi ragazzi e non il telefonino, questo è il vero fattore di crescita".

Njie ha un potenziale enorme, dove può arrivare? "Al Torino ho avuto la fortuna di farlo esordire. Mi hanno criticato sui giovani, dopo 8 anni di nazionale, ma Njie l'ho fatto esordire io, come Cacciamani e altri. Penso che di giovani un po' me ne intendo. Njie ha potenzialità, come le ha Oulai, come Mastantuono, Valdepenas, Viery. Devono passare attraverso alti e bassi. Quando ci sono gli alti bisogna tenerli con i piedi per terra, quando ci sono i bassi bisogna prenderli in braccio. Questa squadra è costruita per il futuro, ci vuole pazienza, e i passi sono importanti".

Fonte: Andrea Giannattasio

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