Tutti vogliono Pedro ma ci sarà ancora da aspettare. Ecco perché tocca di nuovo a Njie
Pietro Lazzerini
Pedro Gonçalves e altri 10. Questo è quello che invocava la piazza dopo la prestazione negli ultimi minuti della partita contro il Sassuolo: pochi tocchi, un assist e tanta qualità a servizio della squadra. Ma il portoghese non giocherà dal primo minuto contro la Juventus. Non una bocciatura. Nemmeno una questione di rapporti con l'allenatore, che in conferenza non ha perso l'occasione per ribadire come lo ritenga un esempio per i compagni.
Njie l'intoccabile
Contro i bianconeri toccherà di nuovo ad Alieu Njie, fresco di convocazione in Nazionale maggiore, ma soprattutto autore di due gol e due assist nelle ultime due partite. Lo svedese è in grande forma e soprattutto ha caratteristiche tali da poter mettere in grande crisi la Juventus. La sua rapidità, l'uno contro uno, la capacità di tagliare alle spalle del terzino di riferimento, lo rendono un giocatore necessario in una sfida così delicata quanto importante.
Pedro, c'è spazio per te
Poi, dopo la sosta, arriveranno le partite dove la Fiorentina scenderà in campo col piano tattico di dominare il gioco. E allora arriverà il momento di vedere in campo dal primo minuto anche Pedro, che non solo si merita questa chance, se la sarebbe già guadagnata se davanti ai viola questa sera non ci fosse la Juventus di Spalletti. Dal Monza in poi, lo stesso Vanoli dovrà provare a far coesistere più giocatori di qualità possibile, con la speranza che possa recuperare anche Atta.
Il momento di Pedro titolare è dietro l'angolo, intanto stasera potrà essere l'occasione per dimostrare, a gara in corso, che ciò che abbiamo finora solo intravisto, si trasformerà presto in una colonna portante del progetto tecnico dell'immediato futuro.


