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EVANGELOS MARINAKIS: L’ASCESA, I SUCCESSI E LE QUERELLE. ECCO CHI È IL CONTROVERSO PATRON DELL’OLYMPIACOS
domenica 26 maggio 2024, 11:00Notizie di FV
di Niccolò Righi
per Firenzeviola.it

EVANGELOS MARINAKIS: L’ASCESA, I SUCCESSI E LE QUERELLE. ECCO CHI È IL CONTROVERSO PATRON DELL’OLYMPIACOS

È il 2014 e siamo nel porto di Koropi, a circa 40 km da Atene. C'è fermento attorno a "Noor One", nave cargo con la bandiera del Togo, ma appartenente ad un armatore greco. Polizia, marina militare locale, DEA. Tutti mettono nel mirino l'imbarcazione, che si scoprirà trasportare oltre 2,1 tonnellate di eroina: la più grande intercettazione mai fatta sul suolo europeo. Le forze dell'ordine arrestano 20 persone e danno il via ad un'operazione atta a sgominare uno dei più importanti cartelli della droga che opera nel territorio, che importa le sostanze stupefacenti dall'Iran passando per la Turchia. In cima alla piramide c'è Efthymios Giannousakis, imprenditore con il classico aspetto di uomo di affari: sempre molto elegante, occhiali che coprono lo sguardo, trasmette carisma ed è un abile persuasore. Dopo il suo arresto e la condanna all'ergastolo, negli anni successivi, venti soggetti connessi alla vicenda verranno trovati morti in giro per il mondo. Questa è la storia di Noor One, la "nave vampiro"

È qui che entra in scena anche il nostro protagonista Evangelos Marinakis perché stando ad alcune confessioni fatte da Giannousakis in cella, durante gli interrogatori, tutta quell'eroina era destinata proprio a Marinakis. "Le accuse non solo sono false, ma pure impensabili", si giustifica, denunciando i suoi "nemici politici" di averlo messo nel mezzo alla faccenda. Non passa molto tempo, infatti, prima che l'accusato decida di ritirare le proprie incriminazioni, dicendo di averle fatte sotto pressioni dell'allora Ministro della Difesa Pános Kamménos. Denunce cadute, dunque, in giochi di potere che farebbero invidia a Game of Thrones. Ma adesso può sorgere un altro interrogativo: chi è Evangelos Marinakis?

L'ASCESA IN GRECIA - Con un aspetto che ricorda un misto tra il classico villain di Gotham e il Mangiafoco di Pinocchio, Marinakis è uno degli uomini più potenti del paese, possessore una gigantesca compagnia di flotte mercantili. Ma non è finita qui. Nel 2017 sfrutta a proprio vantaggio i diversi problemi finanziari che attanagliano la Grecia per mettere le mani su alcuni dei media più importanti del territorio: diventa proprietario del quotidiano di lunga data Ta Nea , del giornale domenicale To Vima e di alcune azioni di Argos, l'unica agenzia di distribuzione della stampa ellenica. Nell’estate del 2019 Marinakis è diventato anche proprietario di una delle sette licenze per le stazioni televisive private, Mega Channel. Tuttavia, se oggi è uno degli uomini-immagine del paese lo deve soprattutto grazie all'acquisizione, nel 2010, dell'Olympiacos.   

LE CONTROVERSIE NEL CALCIO - L'esperienza nel calcio di Marinakis, giunta ormai alla soglia dei 15 anni, rappresenta a pieno il suo carattere: tanto ambizioso quanto controverso. Alla conquista di 10 campionati in 14 stagioni e all'aver ospitato campioni come Marcelo, Cambiasso, Yaya Touré, James Rodriguez e Valbuena, sono corrisposti altrettanti scandali, querelle e contrasti. Pronti via, si fa subito conoscere nel febbraio 2011 quando le telecamere lo pizzicano urlare all'attaccante del Panathinaikos Djibril Cissé "vi abbiamo fatto il...mazzo". Più edulcorato, s'intende. Ma è quattro mesi più tardi che balza agli onori della cronaca per una questione di calcioscommesse che prese il nome di Koriopolis, venendo accusato di essere molto vicino al capo della Federazione ellenica Georgios Sarris. Secondo i procuratori, Marinakis avrebbe indirizzato le partite, corrotto gli arbitri e creato un rapporto di sudditanza da parte delle altre squadre, sfruttando la lunga rosa dell'Olympiacos per girare in prestito vari giocatori a "club amici". Tutte accuse cadute nel 2021. Un altro evento che lascia particolari punti interrogativi risale al 2012 e coinvolge l'arbitro Petros Konstantineas. Quest'ultimo sarebbe stato avvicinato da alcuni uomini che gli avrebbero ordinato di far vincere l'Olympiacos contro lo Xanthi. La partita finirà 1-0 per lo Xanthi e un mese dopo la panetteria del direttore di gara venne fatta saltare in aria. Marinakis venne accusato di cojnvolgimento ma, anche in quell'occasione, il giudice optò per l'assoluzione. 

IL NOTTINGHAM FORREST - Le questioni appena citate non hanno però frenato l'ascesa economica dell'imprenditore, che dal 2017 ha messo le proprie mani anche sul calcio inglese, diventando il proprietario del Nottingham Forrest. In Inghilterra non solo si è reso protagonista di alcune sessioni di mercato faraoniche, permettendo al club ti tornare in massima serie dopo ben 23 anni, ma si è dimostrato anche sorprendentemente cauto nelle dichiarazioni e nei modi di fare. Tuttavia, è lecito aspettarsi che la Fiorentina si troverà davanti la versione Mr. Hyde dell'uomo, che viene fuori nella “sua” Atene. In un'intervista passata Marinakis disse di non voler diventare "il Berlusconi di Grecia", ma è chiaro che per la sua attitudine e per l'impero che è riuscito a crearsi molti in patria lo paragonino proprio all'imprenditore milanese. E a tal proposito, le storie dei due potrebbero trovare un punto di incontro a Monza, dato che la scorsa estate si era parlato proprio di Marinakis tra i possibili acquirenti del club brianzolo, rimasto orfano di una figura di vertice dopo la scomparsa del Berlusconi. Chissà che il greco non possa allargare la sua influenza anche in Italia