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tmw / fiorentina / Notizie di FV
ATTESA PER IL PRADÈ 2.0TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
sabato 15 giugno 2024, 15:00Notizie di FV
di Luciana Magistrato
per Firenzeviola.it

ATTESA PER IL PRADÈ 2.0

Dall'ombra al sole cocente, Daniele Pradè sempre più "fiorentino" e sempre più allo scoperto. L'estate 2024 sarà infatti all'insegna sua, nel bene e nel male. Dopo 4 anni al fianco del dg tragicamente scomparso a marzo Joe Barone, rispetto al quale però è rimasto sempre uomo-ombra, Rocco Commisso gli ha affidato la responsabilità di un mercato viola spesso non chiaro sul chi e come nelle scorse stagioni.

Con un uomo di fiducia e complementare accanto come Roberto Goretti, Daniele Pradè ha iniziato ormai a vivere una seconda giovinezza, fatta di scelte (pur sempre condivise), comunicazione (come dimostrato nella conferenza stampa di questo nuovo corso, dove ha saputo anche scusarsi dopo il silenzio di Atene) e appunto responsabilità. I due sono in costante contatto (proprio Firenzeviola li intercettati a cena in città) e, nonostante l'ufficialità verrà data contemporaneamente all'addio definitivo di Burdisso e dunque presumibilmente a fine mese, lavorano e si confrontano sui tanti nomi da sondare e scandagliare per far arrivare quelli giusti, soprattutto in attacco.

L'occhio clinico e la capacità di scouting del neo dt umbro arrivano dove si ferma l'abilità di Pradè, bravo a portare a casa nomi che accendono la fantasia della piazza (in passato Pepito, Gomez, Ribery...) trovando formule che li rendano accessibili alla Fiorentina e a scegliere allenatori giovani e ambiziosi con la voglia di crescere insieme al club. Montella, Sousa, Italiano ed ora Palladino seguono infatti un filo conduttore targato Pradè.

Il ds tiene i rapporti con gli agenti e lavora anche su quelli da recuperare, logorati magari dagli anni e da qualche sgarbo di mercato, affidandosi sì ad agenti amici ma senza precludersi nulla con altri. Emblematico l'affare Palladino portato avanti con Minieri pur seguito da Riso, con il quale comunque sono stati riallacciati i rapporti. Insomma il dirigente romano è pronto ad iniziare il suo nono anno in viola e lo fa sentendosi sempre più uomo di Firenze, dove ha comprato anche casa. Una Firenze disposta a dargli dunque nuovo credito, soprattutto quando afferma che prnderà un attaccante forte, ma anche a non perdonare eventuali errori commessi dalla società (nel suo insieme) in questi anni.