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Fagioli si sta (ri)prendendo la Fiorentina: anche i numeri ne confermano la crescita
In casa Fiorentina non è passata inosservata la splendida prestazione fatta da Nicolò Fagioli contro la Cremonese, l’ennesima da parte del centrocampista viola, che nelle ultime partite si è preso la squadra sulle spalle con personalità e umiltà. Prestazione anche applaudita dal tecnico Paolo Vanoli nella conferenza stampa, che ne ha sì riconosciuto l’evoluzione tattica - da mezz’ala a regista puro - ma soprattutto il ‘click’ nella testa che finora sembrava il vero ostacolo per una definitiva trasformazione del classe 2001 piacentino.
I numeri
Ma come detto, la Cremonese è solo l’ultima di una serie di partite in cui Fagioli ha dato una svolta alla propria stagione. Negli ultimi quattro incontri - con Hellas Verona, Udinese, Parma e Cremonese - anche i numeri gli danno ragione. Innanzitutto sono aumentati drasticamente il numero dei passaggi tentati (contro la Cremonese ha fatto registrare il record stagionale, 87), da una media di 39,4 nelle prime 11 presenze a una di 75 nelle ultime 4. Un altro dato in crescita esponenziale riguarda quelli completati nell’ultimo terzo di campo e i passaggi chiave: 31 in tutto nelle prime 11 presenze, 39 nelle sole ultime 4, per quanto riguarda la prima voce; 12 nelle prime 11 presenze, 15 nelle sole ultime 4, per quanto riguarda la seconda. Non stupisce, dunque, che anche gli expected assist siano passati da 0,7 a 1,9 e che le azioni che portano un compagno a un tiro siano passate da una media di 2,5 a 6,25.
Futuro blindato
Nell’ultimo mese è cambiato tutto, sia nel suo presente, che soprattutto nel suo futuro. Gli ultimi mesi di Fagioli a Firenze non sono stati semplici: prima aveva sedotto e abbandonato con una manciata di buone partite in primavera, le quali contribuirono a portare la Fiorentina in Conference che fece attivare l’obbligo di riscatto alla Juventus. Poi in estate con Pioli l’equivoco tattico - unito alle voci extra campo - finirono inevitabilmente per condizionarne i risultati all’interno del campo da gioco. Per questo poteva essere uno dei tanti ‘sacrificabili’ nella lista del mercato di gennaio. Lista dalla quale si è tolto a suon di belle prestazioni.
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