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Tonfo Fiorentina al Bluenergy Stadium, travolgente 3-0 per l'Udinese. Segna anche Buksa
L'Udinese vince 3-0 contro la Fiorentina, mettendosi alle spalle le tre sconfitte di fila e tornando quindi al successo. Male i toscani.
Qualche sorpresa nelle distinte: nell'Udinese c'è Davis in campo dal 1' e non solo in panchina, anche se dà forfait Atta; nella Fiorentina da segnalare il debutto di Rugani e il ritorno di Vanoli alla difesa a tre, con un 3-5-2 studiato per l'occasione. Il contesto tra l'altro è stato occasione per un ricordo di Davide Astori, visto che tra due giorni ricorrono gli 8 anni dalla morte.
Entrambe le squadre hanno da chiedere al match del Bluenergy Stadium: l'Udinese vuole scrollarsi di dosso le scorie delle tre sconfitte di fila, la Fiorentina cerca punti pesanti per portarsi ulteriormente in salvo in classifica. In avvio, sono le motivazioni dei padrdoni di casa ad avere la meglio. E a condurre al primo gol del match, che arriva al 10' con la perfetta scelta di tempo di Kabasele, che raccoglie l'assist al bacio dell'ex Zaniolo dalla bandierina e di testa insacca l'1-0.
La reazione della Fiorentina non è veemente e, se si escludono un paio di conclusioni imprecise di Mandragora (una, tra l'altro, da posizione molto favorevole), di fatto non si vede. Anzi è l'Udinese a impegnare De Gea, con un mancino di Davis che è sì teso, ma basso e centrale. All'intervallo parziale di 1-0.
Al rientro in campo per il secondo tempo, Vanoli cambia subito faccia alla Fiorentina, togliendo Pongracic e Brescianini e inserendo al loro posto Comuzzo e Ndour. La mossa non porta indietro grandi risultati, e anzi è ancora l'Udinese a creare le migliori situazioni da rete. E a trovare il raddoppio, appena prima di metà ripresa. Fa tutto Davis, che viene atterrato in area da un Rugani in grave difficoltà al debutto e trasforma poi il gol del 2-0. Una rete che di fatto tira giù il sipario sulla contesa. Anzi no, perché c'è anche il tempo per la terza rete dei friulani, firmata dal sostituto di Davis, il polacco Buksa.
Da segnalare inoltre il doppio infortunio del finale: in uno scontro di gioco, si sono fatti male Bertola e Kean, entrambi costretti a lasciare il campo.
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