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Allegri e Simeone su un centrocampista italiano. Già finita tra KDB-Napoli? Top news delle 13
Il deus ex machina del mercato della Fiorentina, Fabio Paratici, è stato chiaro e cristallino sulle potenzialità di Nicolò Fagioli. "E' uno da Barcellona". Qualità che non sono bastate, evidentemente, per rientrare nel giro e nel gruppo azzurro della Nazionale. Una squadra che però ha fatto flop ed è crollata sotto ogni aspetto, la chiamata mancata del centrocampista Viola ha fatto storcere il naso a molti ma... Acqua passata, oltre che Mondiale mancato. Nella testa di Fagioli ora solo e soltanto la salvezza con quella Fiorentina che lo ha rilanciato ad alti livelli. E' sicuramente il migliore per rendimento della pur difficile stagione Viola, prestazioni che lo hanno riportato con forza a essere nuovamente un uomo mercato. In Italia e non solo. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sarebbe il primo nome di Massimiliano Allegri per il prossimo centrocampo del Milan. Chiaro: prima il tecnico livornese dovrà confermare la sua permanenza in rossonero, dovrà ascoltare e capire che direzione prenderà la trattativa per la panchina della Nazionale, perché (al netto delle smentite) è per distacco lui il primo nome di Giovanni Malago qualora dovesse diventare il prossimo Presidente della FIGC, come futuro ct azzurro. In questa storia dalle sliding doors, c'è però anche la possibilità concreta della permanenza e allora nella shortlist della mediana, Fagioli è il suo primo nome. Non solo: ci sono sirene concrete in Premier League e anche un interessamento forte e che prosegue da mesi anche da parte dell'Atletico Madrid del Cholo, Diego Simeone.
Claudio Ranieri non molla. La situazione in casa Roma non è di facile gestione. Nell’ultimo mese hanno tenuto banco le scintille che ci sono state fra il senior advisor e il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Dopo le parole arrivate nel pre partita contro il Pisa, l’allenatore ha preferito non replicare ma l’aria dalle parti di Trigoria era per forza molto pesante. I Friedkin dal canto loro hanno confidato nella possibilità che venga ricucito lo strappo avendo comunque fiducia in entrambi. Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’ex tecnico fra le altre proprio dei giallorossi resterà in sella al club della Capitale scongiurando quindi ogni ipotesi di dimissioni. Il motivo delle dichiarazioni erano per difendere il lavoro della squadra mercato finita nel mirino dell’allenatore in quel caso. La volontà del dirigente, il cui contratto scadrà nel 2027, è quella di proseguire il lavoro e rinforzare la squadra nel prossimo mercato. L’idea ora è che si vada con una sorta di convivenza forzata fino a giugno dopo di che, come detto, la proprietà spera in un passo indietro da parte di entrambi i contendenti anche questo scenario, si legge sempre sul quotidiano sportivo, appare molto difficile si possa manifestare. Resta da capire dunque quali possono essere gli scenari quest'estate.
Kevin De Bruyne può salutare il Napoli già nel prossimo futuro. La sostituzione al quarantacinquesimo contro la Lazio è un segnale abbastanza chiaro di come Antonio Conte non lo consideri come una pedina fondamentale nell'ultimo periodo e, soprattutto dopo l'infortunio, non ha trovato una grande continuità di rendimento. Non è dato sapere come abbia preso la decisione di uscire dopo solo un tempo, ma probabilmente la sua esperienza in Italia non sta andando come sperava. De Bruyne ha ancora un anno di contratto ma la sensazione è quella che possa anche andare via durante la prossima estate.
Nei prossimi giorni potrebbero tornare attivi i negoziati tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero avere implicazioni anche sul calcio. Questa estate infatti ci sarà il Mondiale con USA, Messico e Canada che ospiteranno l'edizione in programma proprio nel 2026. Secondo quanto riportato dalla BBC, Ahmad Donyamali, ministro per lo sport del governo iraniano, ha ribadito ancora una volta come una decisione ufficiale sulla partecipazione degli asiatici non sia ancora stata presa e che solo il governo o il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale può ratificarla. Donyamali ha infatti spiegato: "Potrebbe arrivare la decisione di non andare. È previsto un ritiro per la nazionale nella terza settimana di maggio in un paese vicino, della durata di circa una settimana. Se le condizioni di sicurezza per i giocatori saranno garantite e il Paese ospitante smetterà di comportarsi in modo scorretto e avventuriero, verrà presa una decisione appropriata".
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