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Ulivieri si difende: "Tutti a casa? Non avrei problemi. In questa poltrona non si sta comodi"
Fra i primi a commentare le recenti dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza della FIGC dopo la delusione della Nazionale di calcio in Bosnia c'è stato Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio da oltre vent'anni. "Nessuno era d'accordo con le dimissioni di Gravina, è stata una sua scelta", le sue parole all'uscita dalla FIGC, che hanno fatto molto discutere.
Nel corso di un'intervista rilasciata a La Repubblica oggi in edicola, Ulivieri ha spiegato questa sua posizione: "Gravina con noi allenatori è sempre stato corretto e ci ha aiutato a tutelare i diritti. Non dimenticate che siamo un sindacato e non pensiamo solo alle panchine di A e B".
Sui social network e non solo in molti hanno chiesto anche a lui di "andare a casa". Questa la risposta di Ulivieri a chi invoca le sue dimissioni: "L'avevo messo in conto, e davvero non avrei problemi ad andarci. Qui siamo tutti volontari. Ma sono stato rieletto con il 72% dei consensi. Noi attaccati alla poltrona? Di sicuro, qui sopra non si sta comodi. Molti parlano senza sapere".
Una considerazione infine sulla possibilità di scegliere un ex calciatore a capo della FIGC: "Veramente, noi a suo tempo votammo per Albertini senza successo. Albertini nome che ricorre di nuovo? Voteremo un programma".
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