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Cinquini sulla Fiorentina: "Kean è un problema da risolvere. Serve chiarezza dagli USA"
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L'ex dirigente della Fiorentina, Oreste Cinquini, ha parlato del club viola e delle tante cose che dovranno essere fatte nel corso dell'estate: "Mi sembra strano che uno come Paratici non abbia ancora comunicato a Vanoli il suo addio. O Paratici sta aspettando la risoluzione o forse sta aspettando la visita che dovranno effettuare negli Stati Uniti per incontrare la famiglia Commisso. Ancora non ci sono state comunicazioni chiare in merito a cosa sarà la Fiorentina nel prossimo anno. Anche perché se dovesse fallire la trattativa con Grosso sarebbe strano tornare da Vanoli che sarebbe demotivato".
Che miglioramenti potrebbe portare l'avvicendamento in panchina?
"Vanoli ha fatto quello che gli è stato chiesto di fare. Ha compiuto il suo lavoro portando in porto la salvezza. Grosso è un allenatore emergente anche se ormai sono tanti anni che fa questo lavoro. Gioca molto con gli esterni. Non vorrei che per liberare Grosso, Carnevali non infili nel mezzo un esterno offensivo. Potrebbe essere una trattativa parallela per poter lasciar partire Grosso in chiave viola. E' strano quello che sta accadendo visto che nel frattempo il mercato è già partito. Penso che ci vorrebbe un po' più di chiarezza, ma penso che stiano aspettando l'incontro negli States prima di informare i tifosi che meritano di conoscere il proprio destino".
Che mercato dobbiamo aspettarci?
"La Fiorentina prima deve sciogliere tanti nodi a cominciare da quello relativo al destino di Kean. L'annata che si è conclusa da poco ha messo in evidenza un Kean con tantissimi problemi dentro e fuori dal campo. E questo è uno dei problemi principali anche perché Piccoli non è il suo naturale successore. Non penso che qualcuno sia pronto a spendere i 62 milioni della clausola, ma io mi auguro che Paratici ci abbia già parlato, anche con gli agenti, per chiarire la sua posizione. Poi c'è il caso legato a Comuzzo, quello di Dodo che reputo un giocatore importante, ma anche Gosens. Questo ritardo c'è e mi auguro che dopo il viaggio in America, parlino con la stampa e con i tifosi per decifrare i programmi. Io pensavo che la famiglia Commisso avrebbe venduto la società visto anche quanto fatto da Giuseppe. A parte l'arrivo di Paratici, la proprietà non si è mai palesata per indicare la strada che la Fiorentina vuole percorrere in vista del prossimo futuro".
Sarà il calciomercato più difficile di sempre per la Fiorentina?
"E' un mercato complicato, come tutti del resto. È stata un'annata fallimentare dove la Fiorentina ha conquistato l'obiettivo minimo, ovvero la salvezza. Ci sono tante situazioni complesse. Paratici deve vedere la luce in fondo al tunnel e deve raggiungerla. I dirigenti dovrebbero palesare il proprio pensiero a proposito del futuro, a cominciare dall'allenatore. La priorità va per forza alla chiarezza sui programmi. Se Paratici è arrivato con un contratto lunghissimo, gli avranno dato delle garanzie. Io pensavo che fosse l'ariete di una nuova società, ma dopo le ultime parole dei Commisso, non credo sia questa la strada che verrà percorsa".
Cosa fare con De Gea?
"Io penso che Paratici parlerà con De Gea e gli agenti e gli chiederà se hanno offerte perché dobbiamo lasciare stare i romanticismi. Io penso che sia un ottimo portiere ma non credo che sia un grandissimo problema sostituirlo. E' arrivato a parametro zero e quindi prendere 8-9 milioni sarebbe importante perché significherebbe fare una buona plusvalenza".
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