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Tresoldi: "Non sceglierei l'Italia solo per mio padre. Bella conversazione con Klopp"
Nicolò Tresoldi è nel mirino di Roberto Mancini per renderlo il centravanti del futuro dell'Italia, ma l'attaccante del Club Brugge in questa sosta ha risposto alla chiamata della Germania Under 21, prima di prendere una decisione definitiva sulla selezione nazionale di prima squadra che andrà a rappresentare per il resto della carriera.
Prima l'Europeo U21
Nelle scorse ore l'attaccante è tornato a parlare, confermando di non aver ancora preso la propria decisione. Intervistato da Sport Bild, ha detto: "Vesto la maglia della Germania con orgoglio, sono felice di essere qui. Voglio giocare gli Europei di categoria, poi dopo vedremo cosa succederà. Ho avuto buoni dialoghi con Klopp (ct dei tedeschi, ndr) e gli ho spiegato la mia situazione: lui ha capito. È davvero un grande, non è stata la tipica conversazione tra un giocatore e il suo allenatore, ma più una cosa tra padre e figlio. Mi ha detto che la porta è sempre aperta per me, e lo stesso ho detto anche a Mancini".L'assist finale per l'Italia
Sull'argomento dell'eventuale scelta dell'Italia, infine, Tresoldi chiarisce: "Non sarebbe solo perché mio padre viene dall'Italia, anche io sono nato e cresciuto lì". Una precisazione che potrebbe rappresentare un assist in direzione dell'azzurro, anche se le varie parti coinvolte hanno ancora da aspettare.Altre notizie
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