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Fagioli luccica, Mancini prende appunti. E poteva dire addio alla Fiorentina
Il regista italiano torna a giganteggiare nel centrocampo viola e si candida per un posto in Nazionale, meta desiderata dall'ex Juventus
L'estate travagliata di Nicolò Fagioli sembra ormai un ricordo alle spalle. Tra amichevoli saltate e l'incomprensione tattica con l'ex tecnico Fabio Grosso - lo vedeva alternativo al nuovo arrivo Christ Inao Oulai - il centrocampista italiano aveva persino accarezzato l'ipotesi di un addio, secondo quanto rivelato da La Gazzetta dello Sport. La svolta è giunta con il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina: schierato accanto a Ndour nel 4-2-3-1 nel successo per 4-2 contro il Venezia, l'ex Juventus ha sfoggiato una prestazione totale condita con assist per Pellegrino, incassando persino le parole di stima del neo-compagno Franco Mastantuono (tripletta in Laguna).
Ripartenza
La rinascita del centrocampista azzurro coincide con un momento cruciale per la stagione dei viola. Ritrovata la serenità e la posizione da direttore d'orchestra, Fagioli punta a ritagliarsi un posto nella prima lista dei convocati del nuovo ciclo azzurro guidato da Roberto Mancini, che lo monitora con attenzione a due anni dall'ultima chiamata. Il primo banco di prova per confermare questo momento di grazia sarà la sfida di Coppa Italia nel derby toscano contro il Pisa, valido per i sedicesimi di finale al Franchi.Un trofeo?
La competizione tricolore rappresenta un obiettivo primario per la società nell'anno del Centenario, oltre a evocare ricordi felici per lo stesso Fagioli, che ha alzato il trofeo per l'ultima volta nel 2024 con la maglia della Juventus. Sotto la guida e le motivazioni trasmesse da Vanoli, la Fiorentina si aggrappa alla qualità e alla visione di gioco del suo perno di centrocampo per superare il turno e dare continuità al percorso di rilancio.Altre notizie
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