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Fiorentina, Riganò: "Tocca a Vanoli, ma difficile che la fiducia sia arrivata 4 mesi dopo"
Christian Riganò (99 presenze con la maglia viola) ha segnato a modo suo la storia della Fiorentina con 59 reti nei primi anni Duemila, oggi osserva fuori dal campo le partite della squadra gigliata tornata nelle mani di Paolo Vanoli dopo il passaggio a vuoto con Fabio Grosso.
La posizione chiara
A riguardo, nell'intervista concessa al Corriere Fiorentino, ha dichiarato: "Aveva fatto bene a Sassuolo e Paratici ci credeva, ma il direttore ha scelto secondo me strada migliore per chiudere una situazione che poteva diventare ingestibile. Se cambio doveva essere, è stato meglio agire il prima possibile". Precisando poi: "Non credo però che con cinque allenamenti Vanoli abbia potuto rivoluzionare la Fiorentina".Meglio tenere Vanoli prima?
Paolo Vanoli doveva rimanere fin dall'inizio e assicurargli una stagione in panchina? Riganò ha riposto: "Diciamo la verità: di gioco ne abbiamo visto poco, ma il girone di ritorno è stato davvero eccellente in termini di risultati. È un po' difficile immaginare che quella fiducia che non c'era a maggio sia arrivata tutta insieme quattro mesi dopo, ma il calcio è strano e regala sempre sorprese. Adesso tocca a Vanoli dimostrare quanto vale, anche perché ha detto che la rosa gli piace: lo aspettiamo partita dopo partita", ha sottolineato l'ex attaccante viola. "E già domenica contro il Napoli sarà un banco di prova molto interessante, per capire le ambizioni viola. Resto fiducioso nelle possibilità di fare un bel campionato, ma in questa mia speranza c'è molto del tifoso".Altre notizie
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