Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / fiorentina / Serie A
Fiorentina, come risorgere dalla crisi: le tre mosse di Vanoli per fare scacco mattoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 11:27Serie A
di Yvonne Alessandro

Fiorentina, come risorgere dalla crisi: le tre mosse di Vanoli per fare scacco matto

L'allenatore varesino è tornato ad accomodarsi sulla panchina viola e la Fiorentina è tornata a vincere: l'analisi accurata del cambiamento
La prima vittoria stagionale della Fiorentina porta la firma di Paolo Vanoli, capace di cambiare il volto della squadra in una sola settimana di lavoro. Dopo il deludente avvio di campionato e il divorzio agitato da Fabio Grosso, il tecnico varesino ha agito su tre leve fondamentali: mentale, fisica e tattica. Qui sono tornati fiducia e ritmo e il gruppo è come rinato. In Laguna, contro il Venezia, i viola hanno reagito con grande consapevolezza allo svantaggio iniziale firmato da Adams, mostrando una condizione atletica sostenuta da un'intensità negli allenamenti diventata fin da subito il marchio di fabbrica della nuova gestione.

Qualcosa di diverso

Sul piano tattico, il passaggio al 4-2-3-1 ha garantito maggiore ampiezza e verticalità alla manovra. La scelta di posizionare Atta alle spalle di Beto ha favorito la risalita del campo e gli inserimenti degli esterni Mastantuono e Njie, mentre la regia del gioco è stata affidata a un ritrovato Nicolò Fagioli, dominante sia in fase di palleggio sia nel recupero palla. Emblematico anche il dato sulle giocate individuali, con ben 13 dribbling tentati nei soli primi 45 minuti di gioco, a testimonianza di una rinnovata intraprendenza offensiva volta a valorizzare il talento presente in rosa.

Qualche ruggine

Restano da registrare i meccanismi della fase difensiva, apparsa ancora vulnerabile in occasione delle due reti concesse al Venezia e condizionata da alcune disattenzioni dei singoli. Consapevole delle differenze rispetto alla squadra guidata nella scorsa stagione, Vanoli ha scelto di puntare sulla qualità e sull'entusiasmo di un organico giovane, rinunciando a un pizzico di solidità arretrata pur di esaltarne la trazione anteriore. Le prossime settimane serviranno all'allenatore per affinare l'intesa tra i reparti e sciogliere i dubbi di formazione sulla corsia mancina, con il ballottaggio aperto tra la spinta di Valdepeñas e l'adattamento di Viery.

Altre notizie