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Castrovilli: "Ho pensato tante volte di smettere". E spiega perché è ancora senza squadra

autore
Pierpaolo Matrone
Oggi alle 14:30Serie A
autore Pierpaolo Matrone
29.10.2026 14:30Serie A
Gaetano Castrovilli racconta i mesi da svincolato, gli errori nella gestione del suo futuro e i momenti più difficili dopo i gravi infortuni.
Federico Serra
Federico Serra
A 29 anni Gaetano Castrovilli aspetta ancora una nuova occasione. L'ex numero 10 della Fiorentina, svincolato da giugno, si sta allenando sul campo del Figline Valdarno, vicino a quella Firenze nella quale ha scelto di continuare a vivere. In una lunga intervista al Corriere dello Sport ha spiegato anche cosa sia accaduto negli ultimi mesi: "A giugno ho cambiato procuratore, mi aveva promesso di portarmi a giocare in Liga. Ho sbagliato io ad affidarmi a questa persona e ora, da un mese, sono con una nuova agenzia". Una situazione che avrebbe sorpreso anche diversi suoi ex compagni: "Ho saputo solo dopo che tante squadre nemmeno conoscevano la mia situazione, tanti compagni mi chiamano stupiti: 'Come fai tu a essere senza squadra?'. Ma questo momento di stallo mi è servito a curare ancora di più me stesso".

Castrovilli: "Ho pensato tante volte di smettere. Ricordare quei momenti mi fa tanto male"

Due infortuni al crociato e diversi problemi muscolari hanno profondamente condizionato gli ultimi anni della carriera di Castrovilli, che ammette di aver valutato anche l'ipotesi di fermarsi definitivamente: "Sì, tante volte. Il momento peggiore è stato l'infortunio al ginocchio, il primo nel 2022. Lì è cambiata la mia carriera, più che altro perché tutti quegli infortuni sono arrivati uno dietro l'altro, a distanza brevissima. Ora penso che ci sarà stato un motivo, che non era ancora il mio momento. Ma ricordare quei momenti un po' mi fa male. Anzi, non un po'. Tanto". Fondamentali sono stati il sostegno del mental coach e soprattutto quello della famiglia.

Il figlio Brando e il sogno di tornare a Firenze: "Voglio che sia orgoglioso di me"

Proprio nel momento in cui aveva pensato per la prima volta al ritiro, Castrovilli e sua moglie Rachele hanno scoperto di aspettare il figlio Brando. Da lì una motivazione nuova: "Mi sono detto che l'avrei fatto per lui, perché voglio che sia orgoglioso di me. Adesso quando guarda le partite mi dice: 'Babbo, stadio', perché vuole vedermi giocare. Ogni volta è un colpo al cuore…". L'obiettivo adesso è uno solo: "Ritornare a divertirsi e a far divertire". E nel futuro resta anche un sogno legato alla Fiorentina: "Una notte ho sognato che tornavo a Firenze. Avevo la numero 10, ero capitano. Mi è piaciuto tanto come sogno".

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