Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Como, Fabregas: "Torna Liberali con il Venezia. Kean? Fuori 5 settimane"

autore
Daniele Najjar
Oggi alle 16:15Serie A
autore Daniele Najjar
31.10.2026 16:15Serie A
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it
Il Como non vuole smettere di volare e si prepara alla sfida interna contro il Venezia. Nel corso della conferenza stampa tenuta alla vigilia del match il tecnico dei lariani, Cesc Fabregas, ha fatto un annuncio importante riguardo ai rientri: "Se recuperiamo qualcuno? Sì, torna Mattia Liberali ed è una grande, grande notizia. Per Addai la situazione è diversa. È un ragazzo giovane che arriva da un infortunio veramente importante. È normale che, dopo essere stato fermo così tanto, quando rientri possano esserci delle piccole cose. Contro il Torino si è visto anche nell’azione in cui ha provato a fare il dribbling e poi il cross con il destro: lì si è fatto male e abbiamo dovuto sostituirlo. Jayden è tristissimo, perché ha tantissima voglia di fare bene e di giocare. Mi dispiace per lui. Dobbiamo essere molto uniti, lavorare con questi ragazzi non soltanto fisicamente ma anche mentalmente e provare a portarli verso la cosa più positiva possibile", le sue parole riportate da LarioSport.it. Sui tempi di recupero per Kean: "I tempi di recupero di Kean e se pensiamo al mercato? No, no. Non dobbiamo pensare così lontano. Stiamo tranquilli. Hanno parlato di circa cinque settimane e sarà così. Dobbiamo essere sereni: non è la fine del mondo, abbiamo altre situazioni e ci adattiamo a tutto quello che arriva". Su Douvikas: "Quando riposa Douviksa? Può essere domani, può essere mercoledì, può essere domenica. Anche con la Nazionale non gioca tantissimo e magari potrà riposare lì. Vedremo". Poi ancora sui problemi di Kean: "Se Kean è arrivato già con un problema? Moise doveva e deve essere un giocatore importante e lo sarà. Non stiamo parlando di un infortunio lunghissimo. Quando è arrivato abbiamo fatto degli esami molto approfonditi, anche più di quelli che facciamo normalmente, perché sapevamo che poteva avere qualche problemino del passato. Abbiamo analizzato tutto e il corpo medico ha dato luce verde. Quello che è successo adesso è una cosa nuova. È successo dopo essere andato in Nazionale. Ha preso una botta contro il Belgio, non stava bene, lo ha comunicato, però ha continuato a giocare. Quando è tornato abbiamo fatto gli esami e abbiamo visto qualcosa di nuovo che prima non esisteva. Abbiamo provato inizialmente un trattamento più conservativo, poi abbiamo provato a farlo tornare in campo ma non si sentiva bene e abbiamo deciso di fare qualcosa in più per trovare una soluzione. Non abbiamo comprato un giocatore infortunato. È una situazione nuova che è nata durante la stagione. Non voglio dare la colpa a nessuno, ognuno può leggerla come vuole. Io ho la mia opinione, ma non sono qui per fare polemica. Adesso dobbiamo gestire quello che è successo e come società dobbiamo fare il meglio per il ragazzo. Questa è la cosa più importante". Su Addai: "Prima devi capire con chi stai parlando, perché siamo tutti diversi. Jayden è giovanissimo e ha una voglia enorme, forse anche troppo accelerata, di tornare. Quando era a quattro mesi dall’infortunio voleva già giocare e i medici gli dicevano che gliene mancavano ancora altri. Mi mandava messaggi: “Mister, sono a disposizione per te”. Io gli ho detto di stare tranquillo. Ho visto tanti compagni nella mia carriera rientrare da lunghi infortuni e poi avere piccoli problemi nelle prime partite. Il corpo deve riabituarsi alla competizione e al lavoro giorno dopo giorno. Anche noi abbiamo dovuto accelerare un po’ il processo perché non avevamo giocatori in quel ruolo. Non ha praticamente avuto una settimana intera di allenamenti con continuità. Bisogna gestire anche l’ansia dei giocatori di voler tornare. Devono capire che non è che noi non vogliamo farli giocare: vogliamo il meglio per loro. Devono imparare ad ascoltare il medico, il fisioterapista e il preparatore, in modo da trovare tutti insieme la soluzione per farli giocare il prima possibile e per più minuti possibile".

Altre notizie