Sassuolo-Fiorentina l'anno scorso è stato guerra interna nello spogliatoio di Vanoli
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Niccolò Righi
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Oggi alle 15:00Serie A
autore Niccolò Righi
02.11.2026 15:00Serie A
Dalla rissa sfiorata tra Kean, Mandragora e Ranieri e tutti i retroscena che ne seguirono: l'anno scorso il punto più basso dei viola al Mapei
Federico De Luca 2025
In una stagione, la scorsa, assolutamente disastrosa nella quale fu sfiorata la retrocessione in Serie B, il punto più basso probabilmente la Fiorentina lo toccò il 6 dicembre a Reggio Emilia. Quel giorno, la sfida contro il Sassuolo non fu segnata soltanto dalla sconfitta per 3-1 in rimonta, che lasciò la Fiorentina all'ultimo posto in classifica, ma soprattutto da una vera e propria guerra interna, consumatasi durante un intervallo incandescente e persino più drammatica di quanto accaduto sul terreno di gioco. Ma cosa successe davvero in quei quindici minuti? Ripercorriamo le tensioni che fecero esplodere lo spogliatoio viola e le conseguenze di quella frattura, tra risse sfiorate, tensioni alle stelle e fasce da capitano tolte.
Il caos che nacque da un rigore
Per trovare il motivo che scatenò la gazzarra in spogliatoio bisogna tornare ad inizio partita. Dopo nove minuti alla Fiorentina venne concesso un calcio di rigore, il designatore scelto fu Mandragora ma Kean non gradì affatto che non fosse stata concessa a lui la battuta, tanto che dovette anche intervenire Ranieri per allontanare l'attaccante. Alla fine Mandragora calciò, trasformando il penalty, ma Kean non andò neanche ad esultare. La Fiorentina poi in quel primo tempo venne ribaltata dalle reti di Volpato e Muharemovic e tutta la frustrazione per l'episodio del rigore e la rimonta si trasferì in spogliatoio. I retroscena che emersero in quei quindici minuti di fuoco si sprecano: non è un mistero come Kean e Mandragora vennero quasi alle mani e che nella rissa fu coinvolto anche Ranieri. Alcuni vociferano che Paolo Vanoli in un primo momento volesse mettere fuori rosa l'attaccante e che la decisione di togliere la fascia di capitano al difensore - per darla a De Gea - sia nata anche da quel burrascoso pomeriggio.Vanoli volta pagina
Si dice che quando uno tocca il fondo, però, possa solo risalire ed è quello che successe alla Fiorentina. Che dal Mapei Stadium trovò - seppur a fatica - la forza per risalire e salvarsi. Stasera la condizione di classifica con cui arrivano i viola al Mapei non è molto distante a quella di un anno fa, anche se il tecnico viola non vuole sentire paragoni con la scorsa stagione: "Non ho parlato di questo alla squadra, il passato è il passato. Adesso dobbiamo avere il carattere e le unghie per provare a portare a casa il risultato. Per vincere non serve essere sempre belli".Altre notizie
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