Cosa sta cucinando il Frosinone... Spettacolo e gol, asfaltato anche il Lecce
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Simone Bernabei
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Oggi alle 00:33I fatti del giorno
autore Simone Bernabei
30.10.2026 00:33I fatti del giorno
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Il Frosinone non ha nessunissima intenzione di fermarsi. Anzi. Vuol continuare ad alimentare il sogno sorretto da entusiasmo e soprattutto bel gioco. La vittima di turno è stata il Lecce, solo sulla carta diretta concorrente per la salvezza. Il 5-1 dello Stirpe certifica ancora una volta come la squadra di Alvini possa diventare una vera e propria scheggi impazzita in questo campionato: al festival del gol partecipano un po' tutti, da Cichella a Calò, da Raimondo a Birligea (doppietta) con gli assist sparsi di Ghedjemis, Schmid e Kvernadze. Per il Lecce gol della bandiera di Monteiro.
Le parole di Alvini
"Penso che il calcio sia uno spettacolo, è divertimento nel bene e nel male. Vai allo stadio per divertirti e per fare il massimo: l'allenatore cerca di fare risultato con un percorso per fare bene. Il calcio è lo sport più bello del mondo, se lo spettacolo è piacevole ancora meglio. La fortuna di un allenatore è avere determinati calciatori: in alcune partite c'è bisogno di quell'attitudine di Ghedjemis e Kvernadze oltre a Zerbin e Fini. Oggi il Lecce è venutok con un altro abito quindi si poteva fare fatica a sfruttare le giocate classiche davanti".
Le parole di Di Francesco
"Il Frosinone ha meritato, sicuramente questo episodio ha comunque indirizzato la partita nel secondo tempo. Io non capisco più, l'ho detto anche nel passato, quando è calcio di rigore. Per me questo qui non è calcio di rigore, anche per la leggerezza del tocco. Quanti contatti ci sono di questi? Non so cosa dire, sono più rammaricato della prestazione: sicuramente questo episodio dà fastidio, vorrei capire quando è o non è rigore, questa cosa qui mi lascia un po' perplesso".
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