A 29 anni ecco Calò in Serie A: "Avevo smesso di crederci. Io ciociaro acquisito"
autore
Daniele Najjar
Daniele Najjar
Oggi alle 08:37Serie A
autore Daniele Najjar
09.10.2026 08:37Serie A
www.imagephotoagency.it
Il centrocampista del Frosinone, Giacomo Calò, ha rilasciato una intervista a La Repubblica nel corso della quale ha parlato di sé e delle sue passioni, a partire da quella per il cinema: "Lo adoro e mi porta anche fortuna. La chiamata della Juve Stabia arrivò proprio mentre ero in sala. Era il direttore sportivo Ciro Polito: “Vieni a giocare con noi”. Lasciai il film a metà", le sue parole.
Le parole di Calò fra soprannome e Frosinone
Calò come un pittore? Lui apprezza: "Di arte non capisco molto, ma il soprannome mi piace". Sul suo passato, assicura: "Ho fatto degli errori, ma non li cambierei. Senza non sarei qui, in Serie A, con la maglia del Frosinone. Questa è una città speciale". "Io sono un ciociaro acquisito e ne vado fiero. Viviamo benissimo qui", aggiunge.L'esordio a 29 anni in A per Calò
Il 29enne confida poi di aver ceduto alla scaramanzia, in passato: "Quando ero alla Juve Stabia mangiavo semi di zucca prima delle partite. Mi aiutavano a segnare. Non ho più smesso? Dallo scorso anno sono diventato un goleador. L'esordio a 29 anni? Avevo smesso di crederci. Per uno della mia età, che ha giocato sempre in B, non è facile. Nel calcio non esiste la meritocrazia".Altre notizie
Oggi
Ieri
Ultime dai canali


