Braglia: "L'inizio del Genoa è stato complicatissimo ma De Rossi l'ultimo dei colpevoli"
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Andrea Piras
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Oggi alle 08:56Serie A
autore Andrea Piras
06.10.2026 08:56Serie A
L'ex portiere del Genoa Simone Braglia ha parlato ai microfoni di Radio Firenzeviola dei rossoblù di Daniele De Rossi: "L'inizio del Genoa è stato complicatissimo, al di là degli avversari che ha incontrato. A mio modo di vedere, la rosa è qualitativamente inferiore a quella dell'anno scorso, perché ci sono state delle cessioni e non sono arrivati rimpiazzi adeguati per il patrimonio che dovrebbe avere il Genoa. Soprattutto in casa, il Ferraris è diventato un terreno di conquista per tutti. Ai miei tempi era veramente un fortino per qualsiasi squadra arrivasse. Credo quindi che il motivo principale di questo momento sia un calo qualitativo della rosa, che purtroppo oggi è deficitaria e la classifica lo dimostra".
Quanto sono invece le responsabilità di De Rossi?
"Sono rimasto abbastanza stupito, forse in positivo, dal fatto che il Genoa abbia deciso di non esonerarlo in un momento in cui vengono esonerati tutti. De Rossi è l'ultimo dei colpevoli. Le responsabilità ci sono, ma ritengo siano in minima parte dell'allenatore. Gran parte dei problemi deriva dall'allestimento di una rosa che, dal punto di vista qualitativo, è sicuramente inferiore a quella dell'anno scorso. Poi è chiaro che l'allenatore deve fare la sua parte per valorizzare una squadra che non è all'altezza di quella della passata stagione, ma secondo me gran parte delle responsabilità sono della società".
Si parla anche di un possibile cambio nel ruolo di direttore sportivo. Quanto può incidere una situazione dirigenziale così dinamica?
"È auspicabile, in qualsiasi azienda e a maggior ragione in una società calcistica, cambiare il meno possibile. Non vorrei che, al di là dei nomi che sono stati fatti per lo staff dirigenziale, ci fosse addirittura un cambiamento radicale anche a livello societario. Quando una società non riesce a raccapezzarsi e a trovare il bandolo della matassa, non vorrei che questa proprietà potesse pensare di dover cedere il Genoa. Il problema, in quel caso, sarebbe capire quali potrebbero essere gli eventuali acquirenti".
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