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Allegri: "Nazionale? Non c'è stata nessuna telefonata, il mio pensiero è solo sul Milan"
Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della gara vinta 1-0 contro il Verona: "La partita di oggi era complicata, perché venivamo da due sconfitte e a sei giornate dalla fine i punti diventano importanti, le pressioni aumentano per la paura di non arrivare all'obiettivo. Giocare a Verona è sempre difficile, bisognava far meglio tecnicamente ma in questo momento bisogna badare al sodo e portare a casa il risultato per portare a casa il nostro obiettivo che è la qualificazione in Champions".
Si è arrabbiato per la gestione del risultato?
"In alcuni momenti potevamo attaccare di più la profondità con gli attaccanti per allungare il Verona, la cosa più bella è che c'è stata partecipazione alla fase di non possesso. La squadra voleva portare a casa la vittoria, perché sapeva l'importanza. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre le belle giocate e il bel gioco".
Fondamentale il recupero di Gabbia?
"Gabbia ha fatto una buona partita, ma l'applicazione c'è stata da parte di tutti. Bisogna migliorare delle situazioni, anche Bartesaghi può incappare in certi errori perché è al primo anno. Questo risultato non ci dà la sicurezza di entrare in Champions, però siamo un bel pezzo avanti".
La chiamata della Nazionale potrebbe farla vacillare?
"No, fino a questo momento non c'è stata nessuna telefonata e il mio unico pensiero è sul Milan, perché abbiano iniziato un percorso e lo proseguiremo insieme".
I fischi hanno motivato maggiormente Leao?
"Leao ha fatto una bella partita, in quel momento avevo bisogno di una punta con caratteristiche diverse. Tutti devono sentirsi importanti in queste cinque partite che mancano".
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