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Scusate il ritardo: Napoli, timidi segnali da Giovane. Ma il primo gol è rimandato

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Daniele Najjar
Oggi alle 14:38Serie A
autore Daniele Najjar
21.10.2026 14:38Serie A
www.imagephotoagency.it
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Una sorta di oggetto misterioso nel Napoli di Conte, dopo l'arrivo dal Verona, Giovane prova ad emergere nel nuovo corso di Allegri. Nella sfida contro il Bodo/Glimt il brasiliano è entrato come meglio non poteva in un match che era rimasto fin troppo in bilico: palla riconquistata con grinta, tiro-cross che propizia il momentaneo 4-2 che porta respiro ai suoi.

Giovane e la trasformazione tattica nel Napoli

Una sorta di liberazione per il classe 2003, che però a fine gara scopre di non aver ancora segnato il primo gol in maglia azzurra, visto che è stato assegnato l'autogol a Bjørtuft: "Sono un po’ triste, ma era importante aiutare la squadra ad uscire con tre punti in classifica alla mia seconda partita di Champions. Nel calcio c'è tantissimo tempo ancora, magari Dio mi darà un gol la prossima volta", ha detto Giovane a Sky. Che per riavere spazio da titolare, dopo l'operazione fatta nelle scorse settimane, si è prestato a fare l'ala pura su una fascia che lo spinge ad andare sul fondo a crossare, più che ad accentrarsi per tirare. Fin dagli inizi in Brasile e anche nel suo approdo a Verona infatti si vedeva ad occhio nudo come fosse portato naturalmente a portarsi sulla fascia opposta, quella di destra, da dove poteva puntare la porta scatenando il suo potente sinistro. E sull'utilizzo del piede debole, si è più volte espresso in passato spiegando di sapere di doverci lavorare di più. La prima gioia intanto è rimandata, ma Giovane non si perde d'animo: fino a qui 17 presenze per lui nel Napoli, con 4 assist all'attivo. Già a Venezia, pur in una prova non brillante, aveva regalato un paio di spunti interessanti, uno dei quali non sfruttato da Lucca da ottima posizione. Timidi segnali insomma del vero Giovane, che il Napoli attende.

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