Bologna e Lazio pronte a cambiare? Inizia così il valzer tra panchine e direttori sportivi
Dieci giornate alla fine del campionato, recuperi permettendo, e inizia a sentirsi la musichetta del valzer estivo. Quello che, come da prassi, rinnoverà volti e protagonisti della nostra Serie A. Tra le prime a cambiare potrebbe essere la Lazio: sicura di Sarri, un po' meno del futuro di Igli Tare, viste anche le diversità di vedute tra i due. Così, il direttore sportivo, legato ai biancocelesti da un contratto fino al 2023, non è più intoccabile come in passato: dopo diciassette fra campo e dirigenza, è arrivato il momento delle riflessioni. In caso di clamorosa svolta, i primi nomi sono in qualche modo entrambi noti all'ambiente: Pasquale Foggia, oggi ds del Benevento, e Angelo Fabiani, vicino a Lotito dopo gli anni di Salerno.
E Mihajlovic? Sempre di ex Lazio si parla, ma in questo caso da seguire è la panchina del Bologna. Saputo potrebbe cambiare molte cose, a partire dall'organigramma, con tanti rumor su Giovanni Sartori, in uscita dall'Atalanta. Più attuale, però, è un'eventuale novità della guida tecnica: dopo tre campionati e mezzo da allenatore rossoblù, a fine stagione molti indizi fanno pensare a una separazione da Sinisa Mihajlovic. Anche in questo caso, emergono già le prime ipotesi: Gennaro Gattuso è un'idea.






