Serie A, caccia alla sostenibilità. Arabia, caro biglietti, diritti TV: le parole di Casini e De Siervo
La Serie A, prima lega coinvolta dalla UEFA nel proprio progetto di responsabilità sociale, ha presentato Calcio Social Responsability - Mission 2030. Tanti obiettivi, dalla lotta al razzismo alla sostenibilità ambientale, che il calcio italiano si propone di perseguire nei prossimi anni, guidato dai suoi club, grandi e piccoli. Una strategia ambiziosa e centrale, per un campionato che in tempi recenti si è proposto, ricordano i suoi protagonisti, come uno dei più divertenti e sorprendenti d'Europa.
Le parole di Casini. Raggiunto a margine dell'evento, Lorenzo Casini ha affrontato diversi temi, fra cui l'Arabia Saudita e il suo strapotere economico: "Preoccupa, ma allo stesso tempo deve essere un impulso per migliorare il sistema - ha detto il presidente di Lega Serie A - Preoccupa nel momento in cui c'è un competitor con risorse apparentemente infinite, rispetto al mercato è un fattore che può apparire distorsivo. Sappiamo che FIFA e UEFA stanno monitorando, anche sotto il profilo delle commissioni agli agenti. Allo stesso tempo, è anche un'opportunità da sfruttare subito". Casini ha poi definito come "prematuro" il tema della partecipazione o meno delle formazioni arabe in Champions League.
Le parole di De Siervo. Anche Luigi De Siervo ha risposto alle domande dei cronisti. Tra i temi trattati il caro biglietti e la questione dei diritti tv: "Stiamo monitorando la situazione dei biglietti, se mi permettete è anche colpa della pirateria. I club guadagnano o vendendo biglietti o vendendo diritti. Detto questo, stiamo lavorando per raggiugnere un accordo complessivo - ha spiegato l'amministratore delegato Lega Serie A, proseguendo - per quanto riguarda la trattativa per i diritti tv, è ferma. Le offerte arrivate sono troppo basse, la Lega non si farà prendere per il collo: non siamo ostaggio dei broadcaster".






