Pinamonti: "Chiesi a Conte la cessione a gennaio, ma sento mio quello Scudetto"
Alessandra Stefanelli
Alla vigilia della sfida contro la sua ex squadra, l'Inter, Andrea Pinamonti presenta il match ai microfoni de La Repubblica: “A casa siamo sempre stati interisti - esordisce l’attaccante del Sassuolo -. Mio papà è sempre stato un appassionato: prima che nascessi andava in curva a vedere l'Inter, un bel viaggio da casa. Mi portò a San Siro che ero piccolissimo, non ricordo nemmeno la partita".
Sulla sua esperienza in nerazzurro: “Se ce l’ho con Conte per avermi ha fatto giocare poco? Quando arriva la domenica e non giochi, rosichi. Ma capivo chi avevo davanti. Anzi, Conte lo devo ringraziare, sono cresciuto tanto quell'anno. A gennaio avevo chiesto al mister di poter andare via, lui è stato sincero, mi ha detto: non posso dirti che sarai titolare, ma voglio che tu stia qui, i benefici li vedrai in campo. Ho dovuto mangiare tanta merda... Ma ho avuto la soddisfazione dello scudetto, che sento molto mio perché sono cresciuto lì da quando avevo 14 anni. E a Empoli ho visto che riuscivo ad applicare le cose imparate allenandomi contro i difensori dell'Inter".


