-7 a Inter-Juventus - Come ci arrivano i bianconeri: due pezzi da novanta da recuperare
Luca Chiarini
L'ora della verità. Non sarà decisiva per lo Scudetto, ma per l'equilibrio che ha sin qui governato la lotta per il vertice, Inter-Juventus potrebbe indirizzare in maniera sostanziale la corsa al tricolore. All'andata vinse la prudenza: fu l'Inter a comandare a lungo il gioco allo Stadium, ma senza riuscire a produrre la solita mole scrosciante di palle-gol. C'è da attendersi una replica di quella gara, o stavolta le due squadre decideranno di giocarsela a viso aperto?
Juve, un intoppo non preventivato
In quanti avrebbero scommesso sull'Inter capolista al derby d'Italia, malgrado la gara in meno all'attivo rispetto ai bianconeri? La verità è che nessuno si aspettava che la Juventus inciampasse contro l'Empoli. Di certo non Allegri, che pure nelle scelte iniziali qualche calcolo sulla supersfida di San Siro l'aveva fatto: fuori capitan Danilo, diffidato, e fuori pure Yildiz, ufficialmente perché "un po' affaticato" dopo cinque partite consecutive da titolare.
Assenze certe e probabili
Il livornese non avrà a disposizione Milik, espulso in avvio sabato per un'entrataccia con il piede a martello. Ecco perché è lecito attendersi che Yildiz, dopo la passerella contro l'Empoli, possa riprendersi una maglia da titolare al fianco di Vlahovic: il serbo è in stato di grazia (sei gol in quattro partite), e in questo periodo il talentino turco si sta dimostrando la sua spalla ideale.
Chiesa permettendo, ovviamente: in settimana l'attaccante spingerà sull'acceleratore per recuperare dall'infortunio che l'ha costretto al forfait nelle ultime settimane. Difficile però immaginare un suo impiego dall'inizio, mentre Rabiot - anch'egli fuori contro l'Empoli per un problema fisico - inseguirà una maglia da titolare, e sembra avere buone possibilità di farcela.


