Operazione rilancio - Inzaghi ci crede: Kolarov deve sfruttare la sua seconda chance
Andrea Zoccolan
Uomo di ghiaccio, tiratore di punizioni, di rigori, uomo d’esperienza, arcigno, vincente. Aleksandar Kolarov arriva un anno fa all’Inter con le migliori premesse:quinto di centrocampo all’occorrenza, ma soprattutto terzo della difesa a tre di Conte, ruolo che negli ultimi anni ha ricoperto più volte alla Roma.
PASSATO Le cose però non vanno come si sperava. Kolarov fatica nella difesa a 3, fisicamente non è al top, Ibra nel derby d’andata lo surclassa, e l’uomo di ghiaccio si scioglie, Bastoni esplode definitivamente e per il serbo le occasioni di giocare sono rarissime. Finisce la stagione da campione d’Italia (il suo primo scudetto nel Belpaese) ma le strade con L’Inter sembrano destinate a separarsi, troppo alto l’ingaggio, troppo bassa la resa.
FUTURO Ma Conte saluta, e in nerazzurro arriva Simone Inzaghi, l’imperativo della società e non spendere e possibilmente puntare sulla merce già in casa. Il tecnico piacentino dà il suo benestare, Aleksandar si dimezza lo stipendio, sceglie per un altro anno l’Inter un po’ a sorpresa, ma la sua leadership, il suo piede mancino meritano ancora una chance, Kolarov può ancora essere un elemento importante della nuova Inter di Inzaghi.


