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Un verso per ogni calciatore: Barella come Oriali, Micki insostituibile di InzaghiTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 19 maggio 2024, 10:21News
di Adele Nuara
per Linterista.it

Un verso per ogni calciatore: Barella come Oriali, Micki insostituibile di Inzaghi

Questo pomeriggio l'Inter saluterà il suo pubblico per l'ultima gara in casa alzando al cielo la coppa dello scudetto della seconda stella con in sottofondo la voce di Luciano Ligabue, grande tifoso interista, che canterà per il popolo nerazzurro.

Nel fondo su La Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando ha ripreso delle frasi del cantautore italiano e le ha associate ai protagonisti della cavalcata verso il tricolore: "Yann Sommer - «Chiusa l’ennesima porta. C’è la strada, e lei che dietro chiamerà» (“Figlio di un cane”). Il portiere svizzero ha già chiuso 19 porte in campionato, nuovo record nella storia nerazzurra per il torneo a 3 punti. Ha parato subito e bene la nostalgia di Onana. 
Benjamin Pavard - «Ho tre domande per te: chi prende l’Inter, dove mi porti. E poi dì, soprattutto, perché?» (“Hai un momento Dio?”) L’Inter ha preso anche Pavard che attacca e costruisce molto meglio di Skriniar. Due braccetti che creano is mei che uan.
Francesco Acerbi - «E appoggiati a me. Che se ci dovesse andar male, cadremo insieme» (“Male non farà”). La difesa si è appoggiata alla sua solida esperienza e raramente è caduta.
Alessandro Bastoni – «Un giorno c’era un doppio arcobaleno»(“Siamo chi siamo”). Gli Arcobaleni di Bastoni, da sinistra a destra, sono diventati un classico. Barella li cavalca volentieri.
Matteo Darmian – «Volente o nolente, risponderò presente» (“Volente o nolente”). Il soldatino Darmian dà sempre il massimo quando precettato. Dall’inizio o dopo. Una garanzia.

Nicolò Barella - «Una vita da mediano, lavorando come Oriali, anni di fatica e botte e vinci casomai i Mondiali»(“Una vita da mediano”). Questi celebri versi spettano naturalmente a Barella, il nuovo Oriali, e valgono d’augurio per il Mondiale ’26.
Hakan Calhanoglu – «Sono io che guido. Io che vado fuori strada» (“Questa è la mia vita”). La regia più veloce e verticale del turco, rispetto a Brozovic, ha fatto crescere la squadra. Senza Calha, l’Inter ha sofferto spesso.
Henrikh Mkhitaryan - «Ho messo via un bel po’ di cose, ma non mi spiego mai perché, io non riesca a metter via te» (“Ho messo via”). Inzaghi non lo toglierebbe mai. Uno dei pochi a non sottovalutare la sapienza calcistica dell’armeno.
Federico Dimarco – «Più ti guardo e più mi meraviglio. E più ti lascio fare» (“Ci sei sempre stata”). Arrivato come ultima riserva, forse non da Inter, Dimarco è diventato un protagonista insostituibile, anche in azzurro.
Lautaro Martinez – «Siamo il capitano che vi fa l’inchino» (“Il sale della terra”). S’inchina il popolo nerazzurro: capocannoniere e capitano trascinatore, il Toro di Bahia.
Marcus Thuram – «Siamo la sorpresa dietro i vetri scuri. Siamo la risata dentro al tunnel degli orrori» (“Il sale della terra”). Il francese è stato la sorpresa più bella e la sua allegria fa bene al gruppo, anche fuori campo".