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Il pagellone dell'Inter: solo Sacchi ha faticato a capire Inzaghi. Lautaro capitano veroTUTTO mercato WEB
martedì 28 maggio 2024, 22:12Editoriale
di Gian Luca Rossi
per Linterista.it

Il pagellone dell'Inter: solo Sacchi ha faticato a capire Inzaghi. Lautaro capitano vero

Chiusa ufficialmente la stagione dell’Inter 2023/24 con la vittoria dello Scudetto della Seconda Stella, è tempo dello scontatissimo pagellone. In Albo d’Oro Oaktree, che ha appena ereditato l’Inter da Steven Zhang, si ritrova con uno Scudetto e una Supercoppa Italiana in più. Insomma, è stata una stagione meravigliosa, al di là del rammarico per l’eliminazione negli ottavi di Champions League, dove probabilmente si poteva fare di più, ma nel mondo reale non si può avere tutto.

PORTIERI

Sommer 7.5 - Far dimenticare Onana non era facile ma ha risposto da campione. Grande personalità confermata dai tanti clean sheet: sono stati 19 in Serie A su 34 gare e addirittura 25 in totale su 43 gare giocate.

Audero 6 - Solo un paio di presenze in campionato e un paio nelle coppe: c’era lui con il Bologna quando l’Inter è stata eliminata dalla Coppa Italia. Solo due clean sheet in stagione e verrà confermato come secondo solo non dovesse arrivare Bento, sempre che si trovi un nuovo accordo con la Sampdoria.

Di Gennaro s.v. - Dal vivaio nerazzurro, solo qualche minuto nel finale di Verona-Inter, dove ha fatto due buone parate, ma è troppo poco per un voto vero.

DIFENSORI

De Vrij 6.5 - Come ricambio di Acerbi nel complesso è andato meglio di quanto ci si aspettasse, ma paga la brutta prestazione nel ritorno degli ottavi di Champions League con l’Atletico Madrid nel duello perso con il connazionale Depay.

Acerbi 7 - Qualche problema fisico dovuto all’età e la polemica con Juan Jesus che non lo hanno certo aiutato mentalmente. Non ai livelli eccezionali di un anno fa, ma resta comunque una sicurezza.

Pavard 7.5 - Arrivato con aspettative enormi a causa dell’alto costo, alla fine è stato tra i migliori. Gli è mancato solo il gol, sfiorato in almeno tre occasioni. Ma la personalità di chi ha cominciato a vincere tutto fin da giovanissimo si è vista eccome.

Bisseck 7 - Sorprendente, perché il suo rendimento è migliorato giocando. Qualche svista difensiva, ma si farà e ha pure segnato un paio di gol importanti.   

Darmian 7.5 - Altra stagione favolosa, visto che Dumfries è diventato la sua riserva. Capace di giocare dovunque, ha giocato ovunque. In ogni squadra vincente ci vorrebbe un Darmian e all’Inter per fortuna c’è stato, c’è e ci sarà ancora.

Bastoni 7.5 - Ottima stagione come difensore ma anche come propulsore di fascia. Quando avevano detto che potevano venderglielo, Conte voleva picchiare tutti. Non c’è stato bisogno. Conte non c’è più. Lui si. E lo vedo pronto anche per svolgere altri ruoli nella prossima Inter di Simone Inzaghi.

CENTROCAMPISTI

Dumfries 5.5 - Grande avvio ma poi sempre più in parabola discendente. Ha certamente patito il definitivo scavalco di Darmian.

Sensi s.v. - Stare quasi sempre male non è una colpa. Null’altro da aggiungere.

Cuadrado s.v. - Per il suo passato juventino tutti vorrebbero gli dessi un 4, ma francamente non è mai stato bene e di lui mi ricordo solo un bel traversone a Napoli per il 3-0 di Thuram. Colpo a zero che ha reso zero.

Klaassen 5.5 - Pur essendo l’unico che a Madrid il rigore lo ha calciato decentemente, anche se gli è stato parato, mi aspettavo di più, guardando la sua carriera con 436 partite e 109 reti. E’ stato l’ultimo dei centrocampisti.

Frattesi 8 - Il dodicesimo titolare. Tra i migliori in assoluto, capace di spaccare soprattutto le partite decisive e di infiammare la gente interista come pochi altri.

Buchanan 6.5 - Ha la dote di saper giocare sia a destra sia a sinistra, altrimenti Inzaghi non l’avrebbe proposto su entrambi i versanti. Ha avuto la soddisfazione di un gol. Resta un talento da sgrezzare.

Calhanoglu 8.5 - Record personale di 15 gol e per quanto riguarda il campionato il miglior fromboliere della fantastica cavalcata interista, insieme a Mkhitaryan. Sempre più infallibile dal dischetto e questo è stato un altro pregio.

Asllani 6.5 - Quest’anno è entrato stabilmente nelle rotazioni e con pieno merito. La dimostrazione che con i giovani talentuosi, se si ha pazienza, poi si viene ripagati.

Mkhitaryan 8.5 - Valgono le cose scritte per Calha. Moratti mi ha detto qualche settimana fa che nella sua Inter un posto per lui ci sarebbe stato sempre. Lo credo anch’io.

Barella 8.5 - Il miglior centrocampista italiano del campionato e della nazionale. Definitivamente maturato. Oggi ha pure acquisito una grande statura internazionale.

Dimarco 8.5 - È diventato uno dei migliori esterni d’Europa. Mai avrei detto che in quel ruolo non avrei rimpianto Perisic e invece è successo, al di là del gol da sigla Tv da centrocampo contro il Frosinone.

Carlos Augusto 7 - A me non dispiaceva Gosens ma il brasiliano giunto da Monza è stato più continuo e duttile sia da esterno sia da braccetto di sinistra. Promosso a pieni voti.


ATTACCANTI

Arnautovic 5.5 - L’imperioso impatto di Thuram lo ha messo subito a inseguire e i due infortuni muscolari gli hanno complicato la rincorsa. Da terza punta, quando le prime due hanno segnato tanto, i suoi 7 gol di cui 5 in Serie A possono anche essere appena sufficienti, ma doveva segnarne almeno altri due all’Atletico.

Thuram 8 - Forse perché ero andato a vederlo a Moenchengladbach sapevo che avrebbe fatto bene in Italia. Con un padre di cervello superiore come Lilian Thuram, ha fatto anche meglio di quanto mi aspettassi. Ho amato Lukaku, ho amato Dzeko, amo lui: 15 gol e 14 gol complessivi, 13 gol e 13 assist in Serie A. Oltre ogni aspettativa.

Lautaro Martinez 9 - Prima stagione da capitano e capocannoniere del campionato con 24 gol e 6 assist in Serie A. Complessivamente i gol sono 27 e gli assist 7. Un leader che ha saputo gestire meglio del solito le notorie pause come goleador. Il rigore calciato in curva con l’Atletico mi fa pensare che non doveva essere lui ad andare sul dischetto ma da capitano ci è andato al posto di qualcun altro.

Sanchez 5.5 - Non saprei dire se meglio o peggio di Arnautovic come punta di riserva. Se non altro ha avuto un atteggiamento più collaborativo del solito rispetto all’anno di Conte. Con lui all’Inter due Scudetti: un talismano.

Inzaghi 9 - Per il campionato vinto in carrozza con distacchi siderali di +19 sul Milan e di +23 sulla Juve il voto sarebbe 10, ma 10 al Liceo Classico che ho fatto io faticavano a prenderlo pure i candidati al Nobel della Letteratura. Quindi gli assegno un 9 per il solito discorso Champions, ma la crescita del Demone di Piacenza, che come Herrera, Bersellini, Trapattoni e Mancini ha vinto lo scudetto al terzo anno è stata semplicemente meravigliosa, unica e indimenticabile. Ha giocato il miglior calcio di Italia con numeri da top in Europa e solo Arrigo Sacchi ha faticato a capirlo: con la terza Supercoppa Italiana vinta di fila è arrivato a sei trofei nel triennio sulla panchina dell’Inter, oltre alla finale di Champions disputata lo scorso anno. Le nude cifre totali? Su 49 partite, 35 vinte, 10 pareggiare e 4 perse. Parliamo di un grandissimo.