Giovane all'Inter a gennaio. Chivu ha in mente un nuovo modo di giocare
L'Inter tratta Giovane, l'attaccante che attualmente milita nel Verona. La squadra veneta starebbe cercando di trattenere il brasiliano fino alla fine della stagione, ma i nerazzurri vorrebbero l'attaccante esterno subito, già a gennaio. Nessun accordo per giugno, Ausilio tratta per il presente, nel futuro ci potrebbe essere altro. Giovane è ovviamente lusingato dall'interesse che circola intorno al suo nome, ma rimane concentrato per dare il massimo con i gialloblù, la squadra che gli ha permesso il salto in Europa.
Il mancino, classe 2003, nato a Santa Barbara d'Oeste e cresciuto calcisticamente nel Capivariano e successivamente nel Corinthians, ha un contratto che lo lega al Verona in scadenza nel 2029 e in questa stagione si è fatto notare per ottime prestazioni impreziosite da 2 gol e 3 assist, per questo la valutazione del brasiliano oscilla tra i 20/25 milioni di euro. cifra che potrebbe aumentare se si aspettasse l'estate. Cristian Chivu è convinto che Giovane potrebbe cambiare volto alla squadra. Il brasiliano è un attaccante che in rosa non c'è. Nessuno ha le sue caratteriste. Lo strappo iniziale, la corsa, la fantasia e quel pizzico di follia che i quattro attuali attaccanti in rosa non hanno. Questo non vuol dire che Giovane è più forte della ThuLa o di Pio Esposito e Bonny, ma solo che con lui qualcosa potrebbe cambiare, soprattutto nel modulo, quello schema da mesi Chivu avrebbe voluto proporre per non dare agli avversari modo di "ingabbiare" da subito i nerazzurri.
Non sarebbe sempre così, un vero allenatore ha il suo marchio di fabbrica ma deve essere libero di poter variare a seconda della gara. Giovane potrebbe essere quel giocatore che in estate si è cercato di strappare all'Atalanta, Lookman, per rivoluzionare il gioco. Tre attaccanti davanti, ma mille soluzioni con diversi giocatori nei vari reparti. Se si volesse giocare con un semplice 3-4-2-1, gli attaccanti sarebbero tre, ma non sarebbero sempre gli stessi interpreti. Giovane, Thuram e Lautaro? Certo potrebbero essere i titolari, ma la prima punta oltre all'argentino la può fare Esposito e lo stesso brasiliano e i due esterni d'attacco oltre alle punte citate potrebbero tranquillamente essere Dimarco e Dumfries.
A centrocampo due posti per sei giocatori, sette se si continuerà ad aspettare Diouf. Parlando con i nomi, oltre a Barella e Calhanoglu che potrebbero essere i titolari, Mkhitaryan, Frattesi, i due potrebbero anche giocare più avanti, ecco le mille soluzioni, Sucic e Zielinski per dare modo di variare sempre. La "rivoluzione Chivu" potrebbe partire tra poche settimane.








