Pio Esposito non è decisivo? Gol di un'importanza capitale e Inter a +6 su Milan e Napoli
L'Inter ha superato il Lecce con il punteggio di 1-0 nel recupero della sedicesima giornata di Serie A 2025-2026. Decisiva la rete di Francesco Pio Esposito nella seconda frazione di gioco.
Primo lampo dell'Inter
Il primo tempo dell'Inter inizia con un Bonny piuttosto brillante. Il francese è il più attivo dei suoi, nella prima fase del match, sia in termini di fraseggio con i compagni sia sul piano prettamente offensivo. Da una sua giocata nello stretto nasce, nei primi 10 minuti, un'occasione pericolosa per i nerazzurri: Falcone deve distendersi alla sua sinistra per deviare la sfera in angolo.
Fase di scarsa precisione
Dopo lo squillo dell'attaccante francese, l'Inter si mostra in difficoltà nel gestire il pallone al fine di creare chance in zona avanzata. A mancare, in particolare, è la pulizia nella gestione della sfera. Vari errori nel compimento di passaggi basilari, anche da parte di giocatori tecnici come Zielinski e Mkhitaryan, consegnano il quadro di una sinfonia di gioco diversa rispetto a quella cui si assiste generalmente nelle prestazioni dei nerazzurri. A ciò si aggiunge anche una propositività dei salentini, che non temono le uscite palla al piede - dalla propria metà campo - per provare a produrre sortite offensive pericolose.
L'episodio del rigore, poi revocato
Gli ingredienti per cambiare lo spartito sembrano essere forniti, all'inizio della seconda fase del primo tempo, dal calcio di rigore fischiato all'Inter per il contatto tra Danilo Veiga e Bonny. Ma Maresca viene richiamato al VAR, dove nota il precedente tocco del pallone da parte del difensore portoghese. Rigore revocato, nulla di fatto.
Fase finale del primo tempo
Gli ultimi 10 minuti della prima frazione presentano lo scenario di un'Inter che si presenta con maggior continuità dalle parti di Falcone, ma senza quella lucidità necessaria per pungere in fase offensiva. Tanto Mkhitaryan quanto Zielinski non approfittano della possibilità, loro concessa, di calciare al limite dell'area o al suo interno: il primo ci prova, ma calcia in modo sbilenco, mentre il secondo attende troppo facendosi anticipare dagli avversari.
Ad avere l'occasione per passare in vantaggio, al termine dei primi 45 minuti, è però il Lecce: Sottil riceve il pallone in contropiede e prova ad approfittare di un Sommer fuori dai pali per colpire con un tocco sotto. Il suo tiro finisce di poco a lato.
Senza ulteriori emozioni, la prima frazione scivola così verso lo 0-0 finale. Nella ripresa ci sarà bisogno di tutta un'altra Inter per portare il risultato sui binari auspicati dai meneghini.
L'impulso di Barella
Dopo 5 minuti dai toni bassi, l'Inter inizia gradualmente a prendere confidenza con l'area avversaria. Il primo squillo arriva con il colpo di testa di Barella sul cross alto di Carlos Augusto - riuscito a sfondare sulla corsia sinistra - che vede una risposta puntuale del solito Falcone. Nel giro di pochi minuti, due occasioni interessanti capitano sui piedi di Diouf, prima sul destro e poi sul mancino. In entrambi i casi, il francese si dimostra troppo superficiale al momento della conclusione.
Chivu attinge alla panchina: non manca una sorpresa
Ma quanto visto non è abbastanza. Chivu opta per un triplice cambio dopo soli 10 minuti dall'inizio della seconda frazione. Ad entrare sono Luis Henrique, Pio Esposito e, a sorpresa, Frattesi. Ad abbandonare il campo sono Diouf, apparso in difficoltà nell'intero arco della sua gara, Bonny e Barella.
Nei minuti successivi, l'intensità di gioco dei nerazzurri cresce, con i nerazzurri che riescono ad affacciarsi con regolarità dalle parti dell'area offensiva dei salentini. Inizialmente, di occasioni nitide non ve ne sono, ma i meneghini creano i presupposti per guardare con maggior fiducia alla seconda parte del secondo tempo.
L'Inter non si sblocca: entra Lautaro, ma brivido per l'Inter
Con la sua Inter che non riesce a sbloccare il risultato, Chivu non può far altro che gettare nella mischia il capitano nerazzurro Lautaro. Ma, dopo qualche minuto, il Lecce va vicinissimo al gol del vantaggio. A rischiare di punire i nerazzurri è Siebert, difensore dei salentini, che viene lasciato eccessivamente libero di andare alla conclusione in piena area di rigore: per fortuna dell'Inter, il tiro dell'avversario è impreciso.
Il gol pesantissimo
Quando la gara sembra stregata, l'Inter riesce a cambiare il risultato a suo favore grazie al gol di pura fame e determinazione da parte di Pio Esposito, che spacca la porta raccogliendo il pallone dopo la respinta di Falcone sul tiro di Lautaro. L'italiano si rende così protagonista della rete, per ora, più pesante della sua esperienza in nerazzurro.
La fase finale del match
Gli ultimi minuti della gara mostrano il copione di una squadra, il Lecce, che prova a trovare gli spiragli giusti per incidere in zona offensiva, e quella avversaria, l'Inter, che abbassa leggermente il proprio baricentro per evitare di esporsi a rischi in fase difensiva.
Le sortite nel finale dei salentini non producono gli effetti sperati, con l'Inter che vince per 1-0 e si porta a +6 su Milan (che deve recuperare la sfida col Como) e Napoli.






