Ti ricordi che dicevi? Lo scudetto di chi “non valeva l'Europa"
L'Inter è campione d'Italia per la 21esima volta nella sua storia, e l'artefice indiscusso di questa stagione è senza dubbio mister Chivu, ma limitarsi solamente a lui sarebbe scorretto...
Inevitabile partire dalla frase del Presidente Marotta - che tra l'altro vince il suo primo Scudetto nella veste di questo nuovo ruolo - che nel pre partita si era espresso così su Chivu: "Devo dire che eravamo ottimisti fin dall'inizio perché lo conoscevamo ma onestamente non mi sarei aspettato che potesse fre una stagione così importante".
Se il Presidente aveva avuto fiducia fin da subito, fuori dalle mura di Appiano Gentile c'era chi faceva festa per la scelta a detta loro "incomprensibile" di prendere un novellino quale era Chivu. Inutile dire che la maggior parte dei tifosi altrui non avrebbe scommesso una "lira" su questa Inter, addirittura c'era chi pronosticava la squadra nerazzurra fuori dalle zone valide per l'Europa.
Questa è la rivincita di Mister Chivu che da buono "psicologo" ha compreso la squadra, l'ha coccolata e presa sotto l'ala come se fosse una "trovatella" in cerca di una casa. Eh sì, perché quella fiducia era stata persa in quella maledetta finale di Champions che inevitabilmente ha lasciato le scorie nell'umore della squadra. Basta pensare al rapporto difficile tra Calhanoglu e Lautaro Martinez, due dei giocatori simbolo di questo clamoroso Scudetto impronosticabile. Giuro di aver letto anche frasi del tipo: "Non abbiamo un allenatore ma uno psicologo". Allora possiamo dire che Chivu è il primo non allenatore/psicologo a vincere la Serie A, insomma se quella definizione piace tanto allora parliamo di Chivu come un predestinato.
Ciò che fa più sorridere è che Chivu vince il suo primo Scudetto al suo secondo anno da allenatore contro la squadra che nella passata stagione gli aveva concesso la possibilità di fare il suo esordio sulla panchina di una prima squadra, ma ancor di più che a siglare il primo gol della vittoria scudetto sia stato proprio Thuram che lui a Parma ha aperto per la prima volta gli occhi 28, quasi 29, anni fa.
Se il francese ha potuto mettere la sua firma in questa giornata lo si deve proprio a Chivu perché nessuno oltre lui aveva capito il momento negativo, e non parlo del campo ma della sua situazione psicologica. Lo ha aspettato, gli ha dato tempo ed è stato ripagato, come anche fatto con Sommer. Uno dei giocatori maggiormente colpiti dalla bufera in questa stagione, eppure è stato titolare praticamente sempre.
Chivu ha preferito difendere la sua squadra piuttosto che la porta, anche perché quando fai 82 gol in 35 giornate puoi anche non essere la miglior difesa del campionato, ma lo Scudetto lo vinci ugualmente...
E per chi non se ne fosse accorto, il lavoro più grande lo ha fatto con Lautaro Martinez. L'Inter in questa stagione lo ha capito, anche perché era palese, quando sei la migliore del campionato le critiche piovono come la pioggia l'inverno, e come tutti i nerazzurri anche Lautaro è stato colpito. Come con gli altri Chivu ha fatto un "barbatrucco" e si è trasformato in ombrello per proteggerlo dalla bufera. L'inizio della stagione non è stato dei migliori: "Non segna con le big" - e questo è solo il minimo che gli è stato detto - eppure Chivu non lo toglieva mai dal campo. Lo ha sempre schierato e, ad oggi, lo ha ripagato diventando il capocannoniere del campionato.
Poi ci sono i vari Barella, Calhanoglu, Bastoni, Luis Henrique, Sucic, Diouf e continuare sarebbe inutile perché bisognerebbe citarli veramente tutti.
Hanno provato a distruggere questa squadra in tutti i modi, dal momento in cui Chivu ha messo piede in campo per la prima volta, dalla simulazione di Bastoni e da questo maledetto "caso arbitri".
La foto della stagione può essere riassunta in un solo modo, ovvero con l'intero gruppo che al fischio dell'arbitro si è riunito in cerchio con quel 21 in mano, perché questo Scudetto è di tutti senza esclusione e soprattutto senza meriti in più per nessuno, perché è stata una stagione di cuore, perché se non lo avessero ascoltato oggi parleremo di altro.
Dicono "Cartonati"! Sulla carta sono 21, ma adesso è ufficiale anche per loro che l'Inter ha raggiunto quota 20...






