La svolta inglese prende forma: Stones e Jones pronti a prendersi più spazio
L’Inter comincia a raccogliere i primi segnali positivi dalla sua svolta inglese. John Stones e Curtis Jones stanno entrando gradualmente nei meccanismi di Cristian Chivu e, con l’aumentare del livello degli impegni, sono destinati ad avere un ruolo sempre più importante. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, all’orizzonte ci sono infatti due sfide di grande peso: prima il Napoli a San Siro, poi il Real Madrid al Bernabeu per il debutto in Champions League. Due appuntamenti nei quali il tecnico potrebbe aumentare sensibilmente il minutaggio dei due nuovi arrivati dalla Premier League.
Dopo i circa quindici minuti disputati contro il Monza, Stones ha visto crescere il proprio impiego nella trasferta di Cagliari. Il difensore è entrato al 68’ al posto di Manuel Akanji, mostrando subito le sue qualità in termini di esperienza, personalità e gestione del pallone. L’inglese ha trasmesso sicurezza sia nel gioco aereo sia nella costruzione dal basso, confermando di poter rappresentare un’importante alternativa per la retroguardia nerazzurra. Non è ancora stata individuata la data della sua prima presenza da titolare, ma il percorso appare chiaro: inserimento graduale, con minutaggio destinato ad aumentare partita dopo partita.
Per Curtis Jones il processo potrebbe essere ancora più rapido. Il centrocampista può infatti contare sul vantaggio di aver svolto l’intera preparazione estiva con il Liverpool e di essere quindi già in condizione. A Cagliari, nei circa trenta minuti concessi da Chivu, ha mostrato subito tecnica, personalità e intraprendenza, mettendo in evidenza qualità che possono tornare molto utili all’Inter soprattutto nelle partite di alto livello. La concorrenza è importante, ma la corsa verso una maglia da titolare è già iniziata. Contro Napoli e Real Madrid non sarà il momento di fare esperimenti, ma è sempre più probabile che entrambi gli inglesi inizino a ritagliarsi uno spazio significativo nelle rotazioni di Chivu. Resta invece più indietro Djed Spence, che dovrà proseguire il proprio lavoro personalizzato prima di poter tornare pienamente a disposizione e inserirsi a tutti gli effetti nelle rotazioni nerazzurre.


