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tmw / inter / Primo piano
Chivu: "Lautaro al Barcellona? Noi ce lo teniamo stretto ma..."TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:52Primo piano
di Sergio Testa
per Linterista.it

Chivu: "Lautaro al Barcellona? Noi ce lo teniamo stretto ma..."

Alle ore 14:30 mister Chivu sarà atteso in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Monza che si disputerà nella giornata di domani alle ore 18:30 allo stadio San Siro di Milano. Insomma, tutto ciò vuol dire solo una cosa, l'attesa per il ritorno della Serie A sta per finire, manca solamente un giorno...

14:28 - Sta per iniziare la conferenza stampa di Mister Chivu

14:30 - E' iniziata la conferenza stampa di Chivu

Si riparte dopo un'annata storica, come sta la squadra?

"Si riparte da zero, consapevoli del fatto che siamo sempre la squadra da battere, nessuno ci regalerà nulla e cercheremo di essere competitivi"

Come si immagina questa stagione che sta per iniziare? Sta già immaginando modifiche nello stile?

"Voi parlate di sorprese, io parlo di standard. Siccome questa squadra ha dimostrato di saper stare ad un certo livello, per me dobbiamo mantenere questo standard e aggiungere anche qualcosa in più. Credo che si può ancora fare un gran lavoro"

Il tuo livello di soddisfazione?

"Noi abbiamo come obiettivo e come dovere di migliorare, noi non stiamo guardando chi siamo oggi ma quello che vogliamo nel futuro. Siccome abbiamo una rosa di qualità che vuole essere competitiva anche nel futuro, si parte da una buona base di partenza"

Come sta Lautaro? Può partire titolare? E' incedibile per l'Inter?

"Il mercato è sempre così, escono sempre notizie. Ci fa piacere che si parli dei nostri giocatori, questo vuol dire che sono riconosciuti come grandi giocatori. Lui è il nostro capitano, ha raggiunto un'altra finale de Mondiale e noi ce lo teniamo stretto percheé rappresenta ciò che siamo stati e ciò che siamo. Domani vedremo come starà..."

I nostri obiettivi stagionali?

"Io parlo di quello che siamo oggi non dei trofei. Dobbiamo guardare al futuro prossimo a quello che dovremo fare. Dovremo pensare piano piano, passo dopo passo a quelle che sono le prossime partite. Conta la partita di domani con il Monza. Poi potremo pensare alla prossima. Strada facendo si determina dove si vuole arrivare. Vogliamo mantenere gli standard e quello che questa società ha fatto in questi anni. Noi non temiamo nessuno, si parla spesso di ambizioni, tutte le squadre partono da zero ma durante il campionato ogni giornata determina quello che è il livello. Quello che interessa a me siamo noi, non ci dobbiamo mai accontentarci. Abbiamo margini di miglioramento, dobbiamo trovare stimoli nuovi per crescere".

Ha paura di perdere Lautaro Martinez?

"Non intendo alimentari voci di mercato. Come accade per tutti i grandi campioni, si continuerà a parlare di Lautaro, ma io me lo tengo ben stretto e sono convinto che rimarrà con noi a lungo. Il calciomercato è imprevedibile, per questo preferisco non dare risposte definitive su certi temi".

In che maniera è diverso il tuo approccio oggi rispetto allo scorso anno?

"Io sono lo stesso, tra mille dubbi e mille incertezze, della tanta responsabilità che mi è stata data. Io mi sento sempre quello responsabile di aver preso in rpestito una squadra e la preparo al meglio per quello che sarà. Io so dal punto di vista umano quello che sono, so di dover migliorare dal punto di vista professionale. Io non sono perfetto e non lo vorrei mai. Vorrei semrpre avere mille dubbi, tanta premura per la squadra e per la responsabilità che la società mi ha dato e per i suoi tifosi".

Jones lo ha sentito prima che arrivasse all'Inter?

"Devo parlare di cose che faccio in privato? Non mi va. Credo che quando ti piace un giocatore qualche chiacchierata con un giocatore la si deve anche fare. Io non lo confermo, anzi nego tutto. Mi fa piacere che Jones sia qui con noi, mi fa piacere che abbiamo la possibilità di mettere dentro un giocatore con determinate caratteristiche che a noi servono. Loro si rendono conto dell'importanza di questa squadra e del suo valore che ha raggiunto negli anni. Aggiunti a quelli che abbiamo alzeremo l'asticella e la rosa".

Spence, cosa può dare rispetto a Dumfries?

"Non faccio paragoni perchè non è giusto. Quello che conta è che abbiamo preso chi interessava a noi per caratteristiche che si sposano con quello che vogliamo fare nel futuro. Noi come anche lui ha margini di miglioramento"

Cosa cambia nell'affrontare cosa c'è intorno?

"C'è una differenza tra percezione di qualcosa che viene narrato da fuori e ciò che c'è dentro. Impossibile che un ciclo fallito la stagione seguente possa essere la stra favorita. Noi abbiamo agiunto tasselli, una stagione è sempre fatta di alti e bassi, ciò che conta è come reagisci e dalla disponibilità che hai da parte di un gruppo che vuole essere competitivo. Noi siamo un passo avanti riseptto alla scorsa stagione anche mentalmente. Noi potevamo far meglio lo scorso anno, ma quello che mi fa piacere è che la squadra è motivata e silenziosa nel lavoro. Anche loro sanno quello che rappresentano. Sanno anche loro quello che devono trasmettere ai nuovi"

Pazza idea Diouf come va? Pavard?

"Andy ha margini di miglioramento. Calarsi nelle idee di un allenatore, io parto sempre dalla premessa di uno standard, i giocatori hanno l'obbligo di alzare l livello dei compagni. Ha fatto un gran lavoro. se vogliamo trovare gli errori li troveremo sempre, ma anche in giocatori più evoluti. Quello che a noi interesse è la soluzione in più nel ruolo e sono contento di vedere una buona reazione da parte sua nella doppia fase. Pavard sta facendo un gran lavoro, ha lavorato sodo, ha avuto la possibilità di giocare partite di lievllo in tournee. E' lui che deve dimostrare quello che è il suo valore, soprattutto in un reparto così pieno".

Ci sono tante regole nuove, le piacciono?

"Mi fate parlare di arbitri quando non voglio. Tutto quello che è innovativo fino a prova contraria, bisogna essere aperti. Si sat facendo di tutto per dare ritmo ad una partita che potrebbe diventare noiosa. Credo che tutto quello che loro vogliono portare sia la cursività a partite che hanno un minutaggio basso. Noi abbiamo fatto un incontro con gli arbitri, il tempo effettivo abbiamo raggiunto un massimo di un'ora e poco più, la media è di 55 minuti. Più si gioca più è meglio per tutti. Queste regole son fatte proprio per evitare polemiche, come il calcio d'angolo non dato. Insomma, serve per non dare adito a polemiche di cui questo paese vive. Auguro agli arbitri una stagione serena".

C'è una riflessione su Stankovic?

"Io non posso parlare di giocatroi individuali. Quello che so io è che è parte del gruppo, che se la gioca con tutti. Non posso confermare ne smentire quelle che sono le voci da fuori"

Cosa ti aspetti da Martinez e Provedel? Confermi che non c'è 

"Voi parlate di titolari e gerarchie, io parlo di standard. Se non abbiamo internazionalità nei nostri portieri dobbiamo fare del nostro meglio per farli diventare tali..."

14:52 - Terminata la conferenza stampa di Chivu

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