CONFERENZA STAMPA - Chivu: "Critiche al modulo? Conta il modo. Spence non ci sarà"
14.20 - Termina la conferenza stampa di Chivu.
Aggiornamenti su Dimarco e Spence?
"Dimarco si è allenato con noi, ci sarà. Spence è ancora nel momento di riatletizzazione, quindi non ci sarà. Vedrete domani i convocati".
Il nuovo metro arbitrale le piace? In cosa possono migliorare gli arbitri?
"Io sono contento del metodo: meno VAR c'è, più intensità del gioco c'è. La ripresa veloce del gioco è importante, dà ritmo alla gara e determina minori perdite di tempo. A me piace che, ora, sono tutti consapevoli di non poter perdere tempo. Per quanto riguarda i rigori, ci sono situazioni in cui il VAR deve intervenire, è giusto che ci sia in quei casi un intervento. Non voglio che venga tolto, ma mi piace l'atteggiamento di ora: lasciare all'arbitro il pallino della situazione. Mi piacerebbe che ci fosse più dialogo con i giocatori, ma capisco che ci siano pressioni su di loro, quindi va bene così".
Stai cercando di far giocare Diouf il più possibile per fargli capire meglio il ruolo?
"Sto cercando di metterlo in condizione il prima possibile, perché l'obiettivo è di arrivare da 60 a 80 minuti di grande qualità. Vale per tutti, ma soprattutto per un quinto: più dura, meglio è per lui e per tutta la squadra. Si tratta di un giocatore che ha spensieratezza e personalità quando sfida il suo marcatore avversario: ci dà una soluzione in più sotto questo punto di vista, poi ci saranno momenti in cui servirà un altro tipo di funzioni sul suo lato. Lui è da un anno e qualche mese qui, non possiamo rimproverargli nulla: siamo molto felici di quello che sta facendo".
C'è una linea per preservare Calhanoglu, dato che non ha giocato più di 65 minuti a partita?
"Ha giocato al Mondiale, che ha disputato da infortunato. Ha saltato il finale di stagione con l'Inter, andando poi al Mondiale con il problema che si portava dietro. Non ha disputato la terza gara del Mondiale, poi ha avuto un mese di vacanza, e sappiamo le critiche ricevute da lui e dai compagni. La nostra premura è stata quella di tener conto di chi ha perso una parte della preparazione".
Cosa vuole vedere in più rispetto allo scorso anno?
"Abbiamo due trofei in più, cosa che non era per nulla scontata. Ci siamo presentati alla seconda di campionato perdendo in casa, mentre dopo un anno abbiamo ora due trofei in più. I miglioramenti, sotto questo punto di vista, sono stati fatti. Quello che ci interessa, nell'ambito di questo processo di miglioramento, è che possiamo sempre migliorare: i ragazzi lo percepiscono e si impegnano molto nel fare ciò che gli viene chiesto".
Bergomi ha sottolineato come l'Inter sia una delle poche squadre in Europa che gioca con il 3-5-2. Dal tuo punto di vista, cosa significa questo discorso?
"Significa poco, io non bado al modulo, ma al modo in cui si affronta una partita. Ci sono tante squadre che partono con un modulo diverso, ma difendono con un blocco basso, mettendosi a 5 o 6 in difesa. Guardo al modo in cui si interpretano le situazioni di gioco, a come si difende in un blocco medio, all'intensità che utilizzi in determinate situazioni. Sono uscito da questi discorsi, non c'entra come si attacca o come si difende: poi bisogna vedere anche i giocatori che si hanno a disposizione, metterli in grado di fare determinate cose. Per fortuna, abbiamo una squadra evoluta che fa tante cose: ripeto, non è il modulo, ma il modo".
Come vede le critiche ricevute?
"Non ci pensiamo troppo, per noi è importante la fiducia che abbiamo in noi stessi. I giudizi ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre, ma non è un nostro problema: ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Ma noi abbiamo una responsabilità, è questa la differenza: siamo consapevoli di quello che stiamo facendo".
Vi ha dato delle nuove convinzioni?
"Noi guardiamo alla crescita nell'arco di una stagione, senza perdere di vista che le ultime 6-7 sfide di Champions non sono andate come volevamo. Su 7, ne abbiamo perse 6, questo è da migliorare. Ma ora abbiamo un nuovo percorso, un minitorneo di 8 partite in cui si deve raggiungere un minimo di punti. Io non ho visto mancanze, piuttosto c'è stato un po' di rammarico perché a Madrid avremmo potuto fare qualcosa di meglio".
Cosa vi siete portati via dalla sfida al Real?
"Siamo arrivati sereni perché il nostro obiettivo è sempre stato quello di crescere, migliorare, aggiungere sempre qualcosa. Presto per dare giudizi, sono passate poche settimane dall'inizio della stagione. Se guardiamo al risultato, qualche critica ci può anche stare, ma noi badiamo non solo a quello. Pensiamo anche ai nostri principi, a quello che vogliamo raggiungere: non possiamo dimenticare quello che di buono abbiamo fatto contro Napoli e Real. Si è trattato di due partite ravvicinate, che io ho letto insieme. A me è piaciuto il coraggio, ma anche la personalità e la reazione dopo i gol subiti".
Come si prepara la gara con l'Udinese?
"Con la consapevolezza che possa mettere in difficoltà sul piano fisico e della qualità. La squadra è allenata bene, nonostante i cambi, e ha sempre dimostrato di poter fare qualcosa. L'Udinese sa creare problemi alle proprie avversarie, ma noi proveremo a fare il meglio come sempre".
14.01 - Inizia la conferenza stampa.
L'Inter ospiterà l'Udinese, domani 14 settembre alle ore 20:45, nel match valevole per la quarta giornata della Serie A 2026-2027. In vista dell'incontro, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu parlerà ai giornalisti nella conferenza stampa della vigilia. Segui la cronaca testuale su L'Interista.


