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tmw / inter / Primo piano
Chivu: "Allegri può insegnare, Ausilio per me un amico"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:00Primo piano
di Matteo Rizzi
per Linterista.it

Chivu: "Allegri può insegnare, Ausilio per me un amico"

Cristian Chivu si prepara alla sfida di San Siro contro il Napoli di Massimiliano Allegri. Queste le dichirazioni del tecnico durante la conferenza stampa della vigilia. 

Sfida importante contro il Napoli come sta la squadra?

La squadra è fiduciosa, abbiamo lavorato bene. Abbiamo fatto sei punti, siamo partiti bene. Siamo consapevoli che debba migliorare la condizione fisica. Sappiamo tutti che giochiamo contro i secondi dell'anno scorso, sappiamo quanto sono forti. 

Su Ausilio 

Piero per me è un amico. Ho avuto l'onore di condividere tanti anni con lui e di vincere trofei assieme. Ha passato 28 anni qua, bisogna ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto. Per noi ieri è stato emozionante. Salutarlo e ringraziarlo è stato molto importante per noi. 

Sul minutaggio e sulla rosa 

Sono consapevole che non sia facile accontebtare tutti. La bravura sta in quello. Su 25 giocatori ne giocano 11. Io credo però nel gruppo e nel livello alto nella quotidiniatà. Fargli capire che i 5 cambi sono importantissimi, hanno un obbligo verso i compagni nei minuti che spendono in campo. Siamo tutti sulla stessa barca, non dobbiamo far vedere quando siamo arrabbiati. La barvura sta nel gruppo, tutti avranno le loro opportunità. 

Sul Napoli 

Stimo molto Allegri. Io non mi dimentico di un allenatore vincente e con molta esperienza. C'è molto da imparare da lui. So di non aver vinto contro lui lo scorso anno. Lo abbiamo accettato e abbiamo continuato a lottare per il nostro obiettivo. Può capitare di perdere, ma alla fine nonostante le sconfitte abbiamo vinto lo Scudetto. Giocano le squadre, non gli allenatori. Sia noi che il Napoli abbiamo la giusta ambizione. 

Sulla difesa  

Nel calcio la prevenzione è importante. Contro Monza e Cagliari non abbiamo subito parecchio. Dobbiamo migliorare sulle prevenzioni, sul prevenire e prevedere. Abbiamo dei grandi difensori che sanno quando sbagliano e sanno che si può concedere. Il calcio è questo. L'atteggiamento fa la differenza, noi vogliamo dominare. Sappiamo che una riaggressione sbagliata può creare dei rischi. Si esagera per due ripartenze subite, poi però si chiede spettacolo. Io vedo così il calcio e i giocatori la vedono come me. L'importante è avere il giusto coraggio nell'essere spensierati ma sapersi adattare ai momenti delle partite. 

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