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Chivu sincero: "Ingiustizie che ci hanno dato maggior forza per riprenderla. Spiego la mossa Lavelli"

autore
Michele Maresca
per Linterista.it
Oggi alle 15:47Primo piano
autore Michele Maresca
25.10.2026 15:47Primo piano
www.imagephotoagency.it
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Cristian Chivu ha così analizzato a DAZN la vittoria dell'Inter sulla Fiorentina per 2-1: "Al momento del rigore, pensavo alla partita seria che avevamo fatto. Siamo andati sotto con un tiro da 30 metri, sotto l'incrocio, ma nulla da rimproverare all'organizzazione della squadra e a quanto creato. Siamo stati premiati perché, nonostante lo svantaggio, abbiamo mantenuto la calma per fare le cose che sarebbero servite. Faccio i complimenti ai miei giocatori perché hanno cercato di portare a casa la vittoria fino alla fine. Sono partite non semplici, né per me né per loro. Oggi, meritavamo la vittoria, l'avrei dato anche in caso di mancata rimonta. Oggi, i nostri ragazzi meritano tutti i complimenti".

Atteggiamento in non possesso e la mossa di allargare le due punte...

"Bonny non dà riferimenti. Con Pio era per loro più semplice, dato che si aggrappavano a lui per non farlo muovere. Abbiamo cercato di dare maggior dinamismo, sapevamo che in mezzo al campo vi era tanta densità, per cui sarebbe stato necessario attaccarli ai lati e riempire meglio l'area. La mossa di Lavelli si spiega così, dato che mancavano le mezzali opposte a riempire l'area. Alla fine, sei spesso premiato per ciò che esprimi. Ciò non avviene sempre, ma oggi siamo contenti della vittoria, al di là di episodi che hanno rappresentato determinate ingiustizie che ci hanno dato ancora più forza per cercare di riprenderla".

13 punti recuperati da posizione di svantaggio: campanello d'allarme o allenamento fatto nel non mollare mai?

"Il calcio è questo. A volte si subìsce, ma bisogna non abbattersi e mantenere la stessa mentalità. Ho sempre detto, da quando sono arrivato in questa squadra, che le gare durano 90 minuti: non voglio vedere giocatori che si piangono addosso o si lamentano di errori arbitrali. Anche a me piacerebbe non subìre, ma il calcio è fatto così. Prima o poi ci saranno partite in cui non rimonteremo o altre in cui saremo in vantaggio e poi verremo rimontati. Nel calcio bisogna mantenere la determinazione, così come il credo relativo al modo in cui bisogna fare le cose. Credo che per ora l'abbiamo fatto abbastanza bene, salvo la partita col Brugge".

per Linterista.it

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