Chivu vuole una svolta. L'Inter davanti alla prova della maturità
Michele Maresca
Contro lo Shakhtar, nel match in programma alle ore 21 a San Siro e valido per la terza giornata della League Phase della Champions League, l'Inter si gioca una fetta importante del suo cammino stagionale nella massima competizione europea.
Dopo le sconfitte contro Real Madrid e Brugges, infatti, la compagine nerazzurra non può più permettersi risultati diversi dal successo se intende alimentare il sogno di arrivare tra le prime 8 al termine della League Phase della Champions. Per farlo, gli uomini di Cristian Chivu dovranno tradurre in azioni concrete i propositi che hanno manifestato a proposito della propria esperienza stagionale nella competizione che li ha visti sfiorare due volte il traguardo negli ultimi 4 anni.
L'imperativo
In casa Inter, la convinzione comune è che sarà necessario mostrare un atteggiamento arrembante e propositivo sin dall'alba dell'incontro con la compagine ucraina, pur conservando un'attenzione di fondo alla fase difensiva che si rende urgente per scongiurare sorprese indesiderate. I meneghini, in questo scenario, dovranno saper garantire quel bilanciamento tra una produzione offensiva di rilievo e un'organizzazione difensiva non mostrata con continuità nelle prime due sfide stagionali in sede europea. Con l'approccio iniziale che sarà rilevante per comprendere lo spartito cui si potrebbe assistere nel corso del match.


