Ma Chivu ha davvero bisogno di una 'quinta punta'? La realtà racconta che necessita di...
Michele Maresca
"Quinta punta" e l'Inter "può svoltare": ne è convinta una fetta del tifo interista, secondo cui i problemi primari della compagine nerazzurra risiedono nella mancanza di un giocatore offensivo in grado di offrire soluzioni aggiuntive rispetto a quelle già presenti in rosa.
La situazione attuale
Al momento, l'Inter può contare - al netto delle risorse provenienti dalla Primavera e dall'U23 - su quattro attaccanti che compongono il suo reparto avanzato: Lautaro Martinez, Marcus Thuram, Ange-Yoan Bonny e Francesco Pio Esposito. I primi due considerati "titolari", nei match di cartello, ma senza che vi sia alcuna preclusione in merito a un sempre maggior protagonismo dell'ivoriano e dell'italiano nella cornice del comparto offensivo del club meneghino.
I nomi e una riflessione conseguente
Per l'innesto di una quinta punta, si sono diffusi vari nomi ipoteticamente considerati dalla dirigenza nerazzurra: Paul Mendy, Giacomo Raspadori e Samuel Inacio. Ad essi si è aggiunto, ma principalmente perché è stato lo stesso calciatore in questione a "offrirsi" al club nerazzurro, Mauro Icardi, all'Inter dal 2013 al 2021. Da calciatore dei meneghini, l'argentino si è fatto amare dai propri tifosi divenendo, ben presto, idolo nella sostanza e capitano nella forma. Un legame, poi, spezzato dalle vicende personali che hanno condotto alla rottura con la società e alla sua conseguente cessione al PSG pattuita da Giuseppe Marotta e Leonardo.
Raagionando sui nomi effettuati finora, emerge come sia difficile pensare a un incremento sostanziale della forza del reparto avanzato nerazzurro in presenza dell'acquisto di uno dei quattro calciatori citati. Il tecnico nerazzurro Cristian Chivu necessita di giocatori in grado di incidere con efficacia sul rettangolo di gioco, in qualsiasi palcoscenico di riferimento, e di essere determinanti per le sorti della propria compagine.


